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Industria: marzo positivo, ma solo per l’export

Cromaplast

Si è chiuso un trimestre positivo per l’industria italiana. Secondo i dati preliminari diffusi mercoledì dall’Istat, dopo i dati positivi registrati a gennaio e a febbraio, anche marzo è andato in archivio con il segno più. Certo, la ripresa è ancora molto lenta: secondo l’Istituto di statistica, il terzo mese dell’anno si è concluso con un incremento congiunturale del fatturato industriale pari allo 0,3%. Nell’intero trimestre, invece, l’indice complessivo è cresciuto dello 0,9% rispetto al periodo ottobre-dicembre del 2018, durante il quale tuttavia erano stati toccati dei picchi negativi.

La risalita, spiega l’Istat, coinvolge tutti i principali raggruppamenti di industrie, ad eccezione dell’energia, ma non è frutto di una ripresa economica interna al nostro Paese. La dinamica congiunturale del fatturato, infatti, è sintesi di una contenuta flessione del mercato interno (-0,3%) e di un sostenuto aumento di quello estero (+1,5%).

Per quanto riguarda gli ordinativi, anche su questo fronte i dati registrati a fine marzo sono positivi, con un +2,2% congiunturale. Invariata invece la media trimestrale. Come per il fatturato, anche il rimbalzo degli ordinativi riflette una leggera contrazione delle commesse provenienti dal mercato interno (-0,5%) e una marcata crescita di quelle provenienti dall’estero (+6,2%).

Nel dettaglio dei vari comparti industriali, a marzo gli indici destagionalizzati del fatturato segnano un aumento congiunturale dello 0,9% per i beni intermedi e dello 0,1% per i beni di consumo. I beni strumentali restano sullo stesso livello del mese precedente, mentre l’energia registra una lieve riduzione dello 0,3%.

Corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale cresce in termini tendenziali dell’1,3%, con incrementi dello 0,2% sul mercato interno e del 3,5% su quello estero. Con riferimento al comparto manufatturiero, il settore dei macchinari e attrezzature e quello della gomma, plastica e minerali non metalliferi registrano la crescita tendenziale più rilevante (+7,9%), mentre l’industria farmaceutica mostra il calo maggiore (-10,3%).

In termini tendenziali l’indice grezzo degli ordinativi diminuisce del 3,6%, con riduzioni su entrambi i mercati (-4,4% quello interno e -2,4% quello estero). La maggiore crescita tendenziale si registra nelle industrie tessili (+4,6%), mentre il peggior risultato si rileva nell’industria farmaceutica (-12,9%). c

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Categories: Economia e Imprese