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2027 में यूरोपीय संघ-ऑस्ट्रेलिया व्यापार समझौता होने की उम्मीद: ऑस्ट्रेलियाई राजदूत ने पीडमोंटेस व्यवसायों के साथ मुलाकात की

Gli scambi commerciali, pari a 375 milioni nel 2025, sono destinati a crescere in maniera netta non appena si concluderanno i negoziati per ampliare le opportunità tra i due continenti. Cowley: “L’accordo vuol dire costi inferiori, più certezza, protezione più forte per l’eccellenza italiana”

2027 में यूरोपीय संघ-ऑस्ट्रेलिया व्यापार समझौता होने की उम्मीद: ऑस्ट्रेलियाई राजदूत ने पीडमोंटेस व्यवसायों के साथ मुलाकात की

Con una bilancia commerciale attiva per 230 milioni nel 2025, l’Australia si avvia a diventare uno dei mercati più interessanti per il Piemonte data l’attesa l’approvazione nei prossimi mesi dell’accordo di libero scambio con l’Unione Europea. Il Piemonte già oggi che si colloca al quarto posto tra le regioni italiane maggiormente esportatrici per un controvalore complessivo di 302 milioni di euro. La struttura delle esportazioni è guidata dai prodotti alimentari, bevande e tabacco (41,6% del totale, in forte crescita rispetto al 2024), seguiti da macchinari e apparecchi (20,1%), mezzi di trasporto (9,0%), articoli farmaceutici (6,1%), sostanze e prodotti chimici (5,8%) e apparecchi elettrici (5,0%). L’import è stato invece pari a 72 milioni di euro l’anno passato, con una composizione merceologica fortemente concentrata: l’83,9% del valore importato è costituito da prodotti dell’agricoltura, silvicoltura e pesca. Partendo da queste premesse si è svolto questo pomeriggio a Torino un incontro istituzionale organizzato da Confindustria Piemonte tra l’Ambasciatore d’Australia per l’Italia, Julianne Cowley, e il sistema industriale ed economico regionale. 

Le dichiarazioni dell’Ambasciatrice e di Confindustria Piemonte

“Dopo otto anni di negoziati, l’Australia e l’Unione Europea hanno concluso un accordo di libero scambio. Desidero parlare in modo molto diretto di ciò che questo accordo significa per voi in quanto leader aziendali: costi inferiori, maggiore certezza, una protezione più forte per l’eccellenza italiana e un percorso più chiaro verso una delle regioni più dinamiche del mondo. Parallelamente, abbiamo firmato un Partenariato per la Sicurezza e la Difesa, e l’Australia ha ora completato il processo di associazione a Horizon Europe. Considerati nel loro insieme, questi non sono annunci diplomatici isolati. Sono le fondamenta di una partnership più profonda: commercio e investimenti; sicurezza e difesa; istruzione, ricerca e innovazione. Desidero ringraziare Confindustria per il suo costante supporto e impegno lungo il cammino che ha portato a questo accordo. Io, così come i precedenti ambasciatori australiani, ho sempre trovato in Confindustria un partner prezioso, focalizzato su come la politica commerciale possa creare reali opportunità per le imprese. È quindi opportuno che i membri di Confindustria — molti dei quali presenti oggi — siano tra i più evidenti beneficiari di questo accordo. Per alcuni di voi, l’Australia rappresenta già un importante mercato di esportazione o una destinazione d’investimento. Per altri, può sembrare ancora lontana. Il mio messaggio oggi è semplice: l’accordo riduce tale distanza, rende l’opportunità più chiara e rafforza le motivazioni commerciali”, ha dichiarato l’ambasciatrice Julianne Cowley.

“L’incontro di oggi è il primo passo per creare una rete relazionale tra i nostri sistemi produttivi e le condizioni per nuove opportunità commerciali e di investimento, in entrambe le direzioni. L’Unione Europea sta lavorando con l’Australia, a un accordo di libero scambio, che insieme a quelli siglati con i Paesi dell’area Mercosur e a quello con l’India, agevolano e velocizzano le intese bilaterali e le opportunità di business. Crescerà quindi la domanda di connessioni istituzionali e commerciali, strumenti operativi, servizi qualificati e di un accompagnamento, in grado di trasformare le opportunità in nuove e sempre più rafforzate relazioni industriali”, ha aggiunto कॉन्फिंडस्ट्रिया पिमोंटे के अध्यक्ष, एंड्रिया अमलबर्टो.

“La ratifica dell’accordo di libero scambio con l’Unione Europea è prevista tra 12-18 mesi e punta ad eliminare oltre il 99% dei dazi sulle esportazioni europee, e a garantire l’accesso strategico alle materie prime critiche. È in questo quadro che, come Confindustria Piemonte, vogliamo rafforzare ulteriormente la capacità delle nostre imprese di cogliere le opportunità offerte dai mercati internazionali. Perché è proprio nelle fasi più complesse come quella attuale, che emerge la forza del nostro sistema industriale, la sua vocazione all’export e la capacità di adattamento”, ha invece sottolineato एलेसेंड्रो बैटलग्लिया, presidente Commissione Internazionalizzazione e Attrazione Investimenti di Confindustria Piemonte. 

I dati dell’interscambio con l’Australia

Nel 2025 le esportazioni italiane verso l’Australia hanno raggiunto i 5.379,3 milioni di euro, in leggera flessione (-1,0%) rispetto ai 5.433,6 milioni di euro del 2024. Le importazioni italiane dall’Australia si sono attestate a 567,8 milioni di euro nel 2025, in calo del 3,6% rispetto ai 588,8 milioni di euro del 2024. Sono circa 547 le imprese italiane con presenza stabile e diretta in Australia, in particolare operanti nel settore alimentare, ottico, energetico ed infrastrutturale che impiegano 45.364 addetti con un fatturato complessivo di 20,6 miliardi di euro. Attraverso impianti produttivi, filiali commerciali o uffici di rappresentanza, attive in quasi tutti i settori: energetico e ingegneristico (ENI, Enel, Saipem, Prysmian), infrastrutture e costruzioni (Webuild, Rizzani de Eccher, Ghella), servizi finanziari (Intesa Sanpaolo), moda e lusso (Zegna, Armani, Ferragamo, Max Mara, Tod’s, Gucci, Luxottica, Ferrari, Maserati), fitness (Technogym) e prodotti alimentari (Barilla, Lavazza, Campari, Ferrero).

La comunità di origine italiana supera il milione di persone, con oltre 160.000 residenti nati in Italia (censimento 2021). Italia e Australia hanno festeggiato nel 2024 il 75° anniversario delle relazioni diplomatiche. I due Paesi condividono una lunga tradizione di cooperazione, rafforzata dalla presenza di una consistente comunità italo-australiana (oltre un milione di persone di origine italiana secondo il censimento 2021) e da una fitta rete di accordi bilaterali in ambito scientifico, tecnologico, culturale e di sicurezza sociale.

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