Partagez

Bannière FIRSTonline

Prometeia a revu à la hausse ses prévisions de croissance du PIB italien : +0,9 % en 2026. Et à l'approche des élections, de fortes pressions s'exercent pour soutenir les revenus et les investissements.

Prometeia rivede al rialzo le stime di Pil per il 2026 che ora è previsto salga dello 0,9% rispetto alla precedente previsione dello 0,7%. Secondo il rapporto “la risalita di 50-60 punti base dei rendimenti dei titoli di Stato italiani aggiunge circa 2 miliardi di euro di maggiori interessi il primo anno”

Prometeia a revu à la hausse ses prévisions de croissance du PIB italien : +0,9 % en 2026. Et à l'approche des élections, de fortes pressions s'exercent pour soutenir les revenus et les investissements.

Prométée rivede al rialzo le stime di PIB per il 2026 che ora è previsto salga dello 0,9 % rispetto alla precedente previsione dello 0,7%. Nel suo rapporto diffuso venerdì si sottolinea come “l’attività economica ha tenuto anche nei mesi primaverili” sorprendendo al rialzo: “Nel secondo trimestre il Pil è cresciuto dello 0,2% rispetto al periodo precedente e dell’1% su base annua, a fronte della previsione di sostanziale stagnazione”. “È un quadro più favorevole di quanto ci attendessimo”. La buona notizia arriva soprattutto dai la consommation des ménages, surtout de spesa per servizi.

Prometeia rivede al rialzo il Pil dell’Italia

“La previsione di Prometeia è che la crescita sia proseguita anche durante l’estate” spiega il rapporto intitolato Disinflazione rimandata? Energia, prezzi e politica monetaria in transizione. A sostenerla avrebbero contribuito “il buon andamento della stagione turistica, l'augmentation de exportations segnalato anche dai dati più recenti e una sostanziale tenuta dell’l'activité industrielle“. “L’effetto trascinamento permette così di migliorare, seppur di poco rispetto a luglio, le previsioni anche per il 2027: una decelerazione del ritmo di crescita del Pil rispetto all’anno precedente, ma con un +0,6% e non più +0,4%. Al minor sostegno degli investimenti finanziati dal Pnrr dovrebbe tuttavia contrapporsi un orientamento più espansivo della politica di bilancio”.

Prometeia: stime tra Manovra, elezioni, Btp e maggior costo del debito

“Con un debito attorno al 138% del Pil e una durata media dei titoli di circa sette anni, la risalita di 50-60 punti base dei rendimenti dei Obligations d'État italiennes aggiunge circa 2 milliards d'euros di maggiori interessi il primo anno, per poi crescere via via che il debito viene rifinanziato. Per evitare che per l’Italia lo chocs de prix si trasformi in uno shock di finanza pubblica, il disavanzo pubblico dovrebbe tornare a scendere successivamente, portandosi al 2,9% del Pil nel 2028 e al 2,8% nel 2029″, stima ancora Prometeia nel suo ultimo rapporto sull’economia italiana.

« Les récents mancata uscita anticipata dalla procedura europea di infrazione / déficit excessif ha complicato il percorso della Manœuvre budgétaire, rimettendo in discussione l’attivazione delle flessibilità per energia e difesa che erano state annunciate”. Tuttavia, spiega, “saranno forti le pressioni a sostenere redditi e investimenti, soprattutto alla vigilia delle elezioni e nel percorso di transizione energetica e digitale cui sono chiamati gli operatori. Questo potrà portare a osservare, ex-post, una deviazione temporanea dalla traiettoria di riduzione del disavanzo”.

Lo scenario Prometeia incorpora infatti un’espansione del bilancio pubblico che porterà il disavanzo al 3,2% del Pil nel 2027. La stima sottende relief che ridurrebbero nel complesso di circa 0,2 punti percentuali la pressione fiscale delle famiglie, l’incremento di alcune prestazioni sociali e un rafforzamento degli interventi a favore della transizione energetica, nell’ipotesi che potranno avvalersi già dal 2027 della flessibilità prevista dalla Commission européenne. Gli interventi proseguiranno negli anni successivi – con impatto netto stimato di circa 0,3 punti di Pil sul deficit – ma dovranno fare i conti con vincoli di bilancio sempre più stringenti.

Passez en revue