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Eolico e fotovoltaico: la soluzione per l’indipendenza energetica dell’Italia dal gas russo

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“Gli investimenti in innovazione tecnologica nelle rinnovabili (eolico e fotovoltaico) sono in grado di ridurre l’import di gas di oltre 10 miliardi di metri cubi: il risparmio annuo è di circa 8 miliardi di euro con impatti positivi sulle bollette e sullo sviluppo dell’industria Made in Italy grazie agli investimenti innescati”. Lo ha detto Marco Carta, amministratore delegato di Agici durante il Workshop Annuale dell’Osservatorio Rinnovabili OIR 2022. Giunto quest’anno alla sua XIV edizione, l’evento è stato l’occasione per presentare il Rapporto Rinnovabili 2022 dal titolo “Le rinnovabili di fronte alla sfida dell’innovazione tecnologica. Nuovi modi per produrre e gestire”, redatto da Agici con il supporto di Fichtner, Partner Strategico dell’Osservatorio.

“Le imprese italiane – ha continuato Carta – sono apprezzate nel mondo per i loro progetti all’avanguardia: sarebbe bello vedere le istituzioni fare a gara per valorizzare tali competenze in patria invece che osteggiarle in modo più o meno velato cavalcando la sindrome NIMBY”.

Eolico e fotovoltaico valgono 10 miliardi di metri cubi l’anno: l’Italia sviluppa industrie innovative tecnologiche rinnovabili

In Italia è in atto una vivace dinamica di innovazione tecnologica nel settore delle rinnovabili che interessa soprattutto l’eolico galleggiante, le nuove tecnologie di produzione fotovoltaica e la digitalizzazione degli impianti.

Nel nostro Paese sono stati depositati quasi 20 GW di progetti di eolico offshore (di cui 18 GW di eolico offshore galleggiante); tali progetti hanno una produzione potenziale di circa 50 TWh. Se sviluppati, questi impianti sono in grado di ridurre il consumo di gas di 10 miliardi di metri cubi l’anno. Inoltre, si innescherebbero investimenti per diverse decine di miliardi di euro nel nostro Paese.

In Italia si sta sviluppando una filiera industriale innovativa nel fotovoltaico attraverso la produzione di pannelli di ultima generazione. Tali pannelli hanno un’efficienza maggiore del 50% rispetto alla media dell’installato nel nostro Paese. La sostituzione dei vecchi pannelli con quelli di ultima generazione sarebbe in grado di incrementare la produzione fotovoltaica Italia di circa 10 TWh, senza consumare suolo aggiuntivo e facendo ricorso a una tecnologia made in Italy. Ciò permetterebbe di risparmiare altri 2 miliardi di metri cubi di gas naturale l’anno.

La digitalizzazione sta facendo passi da gigante nel settore

La digitalizzazione pervasiva degli impianti FER Italiani è in grado di aumentare la produzione nazionale da rinnovabili di 5 TWh, l’equivalente, ad esempio, di 4 GW di nuovo FV, ma senza alcun consumo di suolo. Il risparmio di gas stimato è di circa 1 miliardo di metri cubi l’anno.

Le tecnologie digitali di manutenzione preventiva sono in grado di aumentare la vita utile degli impianti rinnovabili di 5 anni: ciò significa aumentare del 25% la produzione complessiva di un parco eolico o fotovoltaico.

Il digitale, inoltre, è in grado di ridurre in modo importante i costi di gestione degli impianti FER: a livello italiano è possibile risparmiare circa 20 milioni di euro l’anno.

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Categories: Economia e Imprese