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Eni-Rosneft: accordo per sviluppo giacimenti di gas e petrolio in Russia

Eni ha firmato oggi con Rosneft un accordo per lo sviluppo di giacimenti di gas e petrolio nel mare di Barents, nell’Artico e nel Mar Nero. L’intesa fra il gruppo italiano e il colosso statale russo è stata firmata a Mosca dagli amministratori delegati delle due società, Paolo Scaroni e Eduard Khudatajnov, alla presenza del neo ri-eletto presidente Vladimir Putin. L’accordo prevede anche lo scambio di tecnologie e personale e l’acquisizione da parte di Rosneft di partecipazioni Eni in progetti internazionali.

Solo venerdì scorso, accanto a Enel, Eni aveva dato avvio alla produzione di gas a Samburg, nella Siberia occidentale. Oggi nel primo pomeriggio il titolo in Borsa della società guadagna l’1,4%. 

Eni e Rosneft costituiranno delle joint venture, partecipate dal gruppo italiano con una quota del 33,33%, per lo sviluppo congiunto dei nuovi giacimenti. Rosneft, in linea con la legislazione russa, rimarrà titolare delle licenze. Eni finanzierà l’esplorazione volta a confermare il valore commerciale delle licenze. Le riserve recuperabili complessive stimate per le licenze sono pari a 36 miliardi di barili di olio equivalente (boe).

“L’accordo di oggi è per noi davvero strategico, perché marcherà la nostra attività esplorativa per molti anni – ha commentato Scaroni -. Ci siamo guadagnati l’accesso a due vaste aree esplorative estremamente promettenti in Russia, grande produttore di idrocarburi. Questo successo è il risultato dei nostri rapporti di lungo corso con la Russia, dei recenti sviluppi nell’upstream della Siberia Occidentale e delle scoperte che Eni ha fatto, per prima, nel mare di Barents norvegese”.

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