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Delrio: “La mini-Imu non si può evitare”

La mini-Imu non si può evitare. Lo conferma il ministro per gli Affari regionali, Graziano Delrio, che pure nei giorni scorsi aveva aperto alla richiesta dei sindaci dell’Emilia Romagna. La proposta era d’imporre una tassa una tantum sul gioco d’azzardo e utilizzare il ricavato per cancellare la quota residua dell’imposta municipale unica che i possessori di prima casa dovranno pagare entro il 24 gennaio. Si tratta della differenza fra l’Imu 2012 e quella dovuta per il 2013, che risulta più alta nei Comuni che hanno scelto di alzare le aliquote.  

“Quella della revisione della tassazione immobiliare sul gioco d’azzardo è una battaglia che abbiamo sempre fatto, l’ho fatta anche io quando ero presidente dell’Anci – ha detto oggi Delrio a margine delle celebrazioni del tricolore in corso a Reggio Emilia –. Nel merito non posso non essere d’accordo, ma non è applicabile”.

Qual è il problema? “Dal ministero dell’Economia mi hanno confermato che non riusciamo ad applicare sulla mini Imu questa revisione, che è contabilizzata nel 2013 – ha  continuato il ministro –. Però c’è l’impegno di tutto il Governo a revisionare questa tassazione in maniera più equa e più conforme”: al momento, però, “non riusciamo tecnicamente a risolvere questo problema, e dunque non c’é soluzione alla mini Imu”.

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