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Borse ingessate in attesa delle nuove sanzioni a Mosca. A Milano Ferrari supera Leonardo, Tim in calo

Ferrari

Oscillano attorno alla parità i listini europei in attesa di nuove sanzioni alla Russia dopo la scoperta dei massacri di Bucha. Una prospettiva che ha fatto scattare al rialzo i prezzi dell’energia elettrica al chilowattora, anche se la Germania si dice contraria all’embargo. A Milano alle 13 l’indice perde lo 0,2%  comunque sopra quota 25.100 punti, peggio del Dax di Francoforte -0,06%. 

Borse europee alla finestra in vista delle nuove sanzioni alla Russia

Da segnalare un’intervista di Francesco Starace, Ad dell’Enel (-0,51%), sul Financial Times. “Bruciare gas per produrre elettricità – dice il manager – è molto stupido: il gas andrebbe usato solo dove è insostituibile”. E alle critiche sui costi per accrescere la presenza europea nelle rinnovabili risponde: “Parlo di costi quando brucio il gas. Ma quando metto i soldi in qualcosa destinato a durare parlo di investimenti, non di costi”. Il manager ha inoltre annunciato che la realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle torna sul tavolo dopo essere rimasta bloccata per 7 anni nonostante le autorizzazioni già concesse.

Dopo l’avvio in forte rialzo (+3%) i prezzi del gas naturale ad Amsterdam si sono stabilizzati attorno a 112 euro al MegaWattora. 

Il Petrolio WTI  a 100 dollari il barile, +1%. Il rublo sale dell’1,8%. I future del frumento rimbalzano dopo la peggior settimana degli ultimi undici anni.

ll morale degli investitori nella zona euro ad aprile è calato ai minimi di quasi due anni, suggerendo l’inizio di una recessione nel secondo trimestre del 2022. L’indice Sentix per la zona euro è calato ad aprile a-18,0 da -7,0 di marzo, ai minimi da luglio 2020. 

Borsa di Milano, Ferrari scavalca Leonardo

Nel listino di Piazza Affari si mettono in evidenza diversi temi. Primo fra tutti Leonardo +2,6%, in rialzo fin dalle prime battute. La società  ha annunciato commesse per circa 356 milioni di euro nell’elicotteristica. “È ancora presto – ha detto l’ad Alessandro Profumo – per fare una stima dell’impatto sul business della guerra in Ucraina. I budget della Difesa stanno crescendo per adeguarsi all’obiettivo del 2%, ma è ancora più importante che l’Europa abbia un piano di coordinamento di come si spendono questi soldi”.

In tarda mattinata è però balzato in testa all’indice il titolo Ferrari +2,93%  davanti a Moncler +2,64%. Con un certo coraggio (e lungimiranza) Remo Ruffini ha di recente proposto tra i candidati al cda il nome di Maria Sharapova, già tennista russa di fama mondiale, oggi manager d’azienda e influencer con un ‘patrimonio’ da oltre 4,2 milioni di follower su Instagram. 

Salvatore Ferragamo -2%. Kepler Cheuvreux taglia la raccomandazione a Reduce, target price a 15 euro.

In forte ribasso Telecom Italia -4,56%.  Sabato la società  ha firmato un accordo di riservatezza con CDP Equity al fine di avviare interlocuzioni preliminari riguardanti l’eventuale integrazione della rete TIM con la rete di Open Fiber. L’accordo siglato è funzionale ad avviare negoziazioni con l’obiettivo di giungere alla stipulazione indicativamente entro il 30 aprile di un protocollo di intesa. Reuters ha detto che KKR dirà in una lettera attesa per oggi che non procederà con un’offerta formale a meno che TIM non gli conceda la due diligence. Il cda di TIM dovrebbe discutere la lettera di KKR e la proposta della società di private equity CVC per una partecipazione nella sua attività di servizi enterprise il 7 aprile.

In forte ribasso anche Snam – 2,24%. Citi ha tagliato a Sell, target price a 4,50 euro. 

Eni +0,19%. Goldman Sachs ha alzato il target da 18 a 19 euro. La società energetica algerina Sonatrach ha discusso con Eni le modalità per aumentare la fornitura di gas all’Italia nel breve e medio termine, Saras +0,8%.

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