Carbonato: non solo “status symbol”
Per il presidente degli industriali di Torino occorre una grande riforma che spinga Confindustria a fare meno richieste ma più proposte legate agli interessi generali - Prima di scegliere il nuovo Presidente, decidiamo che cosa fare e come arrivarci

Nato a Cusano Milanino nel 1945, nel 1969 si laurea in ingegneria elettronica al Politecnico di Torino, dove insegna anche per un breve periodo. Dal 1969 al 1977 lavora alla Dea, società leader sul mercato internazionale delle macchine di misura e controllo dimensionale. Dal 1977 con un gruppo di ingegneri dà vita alla Prima Progetti S.p.A., poi Prima Industrie S.p.A.; la conduce con successo alla quotazione nel 1999 e ne diviene Presidente ed Amministratore Delegato. L’azienda si afferma fornendo soluzioni tecnologiche e si specializza nei sistemi laser per applicazioni industriali, imponendosi tra le imprese leader a livello mondiale del settore. Nel 2006 viene eletto Presidente dell’AMMA, l’associazione per le Aziende Meccaniche e Meccatroniche, e Vice Presidente di Federmeccanica. Nel 2007 riceve l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro e nel 2008 viene nominato Presidente dell’Unione Industriale di Torino. Già membro della Giunta Confindustria dal 2007, nel 2008 entra a far parte del Consiglio Direttivo di Confindustria stessa. Nel 2009 è nel Consiglio della Camera di Commercio di Torino. Nel 2010 viene nominato Amministratore di Consiglio del Fondo Italiano di Investimento SGR. Ricopre la carica di Amministratore Indipendente di Iren S.p.A. e di RCS MediaGroup e, dall’aprile 2013, assume la carica di Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo S.p.A.