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الرسوم الجمركية، مرسوم جديد لمجلس الوزراء: خصم 17 سنتًا على الديزل حتى 6 أغسطس. جورجيتي: "إجراء مؤقت".

La misura non riguarda la benzina e rappresenta un intervento temporaneo in attesa di verificare l’andamento dei prezzi internazionali dell’energia. Il Cdm si riunirà di nuovo il 4 agosto

الرسوم الجمركية، مرسوم جديد لمجلس الوزراء: خصم 17 سنتًا على الديزل حتى 6 أغسطس. جورجيتي: "إجراء مؤقت".

Il Consiglio dei ministri convocato lunedì 27 luglio ha approvato il decreto-legge con le “disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alla ulteriore crisi dei mercati internazionali e in materia di Ilva”, dando il via libera a un nuovo intervento per contenere il caro carburanti. Il provvedimento, definito dal governo come una misura “ponte”, introduce uno sconto di 17 centesimi al litro sul solo gasolio, comprensivo dell’effetto delle accise e dell’Iva, che entrerà in vigore dalla mezzanotte del 28 luglio e resterà valido fino al 6 agosto. La misura non riguarda la benzina e rappresenta un intervento temporaneo in attesa di verificare l’andamento dei prezzi internazionali dell’energia e le risorse disponibili derivanti dall’extragettito Iva.

Giorgetti: “Costo di 125 milioni, il 4 agosto nuovo punto della situazione”

Al termine del Consiglio dei ministri è stato il وزير الاقتصاد جيانكارلو جيورجيتي a illustrare il provvedimento. “Si prevede uno sconto sul gasolio e solo sul gasolio per un controvalore fra accise e Iva di 17 centesimi fino al 6 agosto”, ha spiegato il titolare del Mef, precisando che il costo complessivo dell’operazione è di circa 125 milioni di euro.

Giorgetti ha inoltre annunciato che il Consiglio dei ministri tornerà a riunirsi il 4 agosto per valutare l’evoluzione della situazione internazionale, l’andamento delle quotazioni petrolifere e decidere se prorogare o modificare le misure in vigore dopo il 6 agosto. Contestualmente è stata confermata la proroga del contributo a favore degli autotrasportatori e il mantenimento del credito d’imposta destinato al comparto agricolo. Il ministro ha anche escluso qualsiasi intervento sulla fiscalità dei tabacchi: “Non siamo intervenuti sulle accise sui tabacchi“, ha chiarito, smentendo le indiscrezioni circolate nelle ore precedenti al Cdm.

Quanto scenderà il prezzo del diesel

L’intervento arriva in un momento di forte tensione sui prezzi alla pompa. Secondo le rilevazioni diffuse nelle ultime ore, il gasolio self service aveva raggiunto una media nazionale di 2,185 euro al litro, أعلى مستوى منذ 18 مارس 2022 e molto vicino al record storico di 2,229 euro registrato dopo l’invasione russa dell’Ucraina. La benzina aveva invece superato 1,982 euro al litro, massimo dall’ottobre 2023.

Con lo sconto annunciato dal governo, il prezzo medio del diesel potrebbe quindi scendere teoricamente fino a circa 2,015 euro al litro, riportandosi sotto la soglia dei 2,02 euro, anche se l’effetto finale varierà in funzione delle politiche commerciali dei singoli gestori e dell’evoluzione delle quotazioni internazionali del greggio. Per un automobilista che effettua un pieno di 50 litri, il beneficio massimo può arrivare a 8,50 euro per rifornimento, mentre per un pieno da 60 litri il risparmio sale a 10,20 euro.

Un decreto ponte in attesa delle accise mobili

L’intervento approvato dal governo rappresenta solo il primo tassello della strategia contro il caro carburanti. L’esecutivo punta infatti ad applicare successivamente il meccanismo delle accise mobili, che consentirebbe di utilizzare l’extragettito Iva generato dall’aumento dei prezzi dei carburanti per finanziare ulteriori riduzioni fiscali senza incidere sui saldi di finanza pubblica. La verifica sarà effettuata nei primi giorni di agosto, quando il Ministero dell’Economia disporrà dei dati definitivi relativi agli incassi Iva del mese di luglio.

Il decreto approvato dal Cdm offre quindi una risposta immediata all’impennata dei prezzi del diesel, ma lascia aperta la possibilità di nuovi interventi qualora le tensioni sui mercati energetici dovessero proseguire anche nelle prossime settimane. Per il governo si tratta di un equilibrio delicato tra la necessità di sostenere famiglie e imprese e quella di preservare i conti pubblici in una fase ancora caratterizzata da forte volatilità dei mercati internazionali.

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