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Allarme attentati, allerta massima a Bruxelles: chiusi metro, stadi, cinema e stazioni

Massimo livello di allerta a Bruxelles a causa di un pericolo attentati che, secondo le autorità potrebbe essere imminente. La capitale belga da oggi e fino a nuovo ordine sarà sottoposta a un livello quattro di allerta, mentre nel resto del Paese verrà lasciato a tre.

Il Centro di Crisi del Ministero dell’Interno ha diffuso un testo che non lascia spazio a dubbi. All’interno del documento si parla di “un’imminente e molto grave minaccia nella regione di Bruxelles che richiede l’assunzione di specifiche misure di sicurezza così come di raccomandazioni alla popolazione”.

I cittadini dovranno evitare posti con alte concentrazioni di persone, vale a dire concerti, stazioni ferroviarie e aeroporti, trasporti pubblici, le zone ad altra concetrazione commerciali, nonché “facilitare i controlli di sicurezza” e “non contribuire a diffondere voci infondate ed attenersi e seguire solo le informazioni ufficiali dalle autorità locali e della polizia”.

Per precauzione le stazione della metropolitana di Bruxelles sono state chiuse, così come il cinema più grande della città (Kinepolis), mentre i concerti all’Ancienne Belgique e al Cirque Royale, le due più grandi sale concerti della capitale, sono stati annullati. Sospesi i campionati di calcio di prima e seconda divisione.

Secondo quanto riferito dai principali media belgi, la polizia, nel corso delle perquisizioni effettuate ieri sera nel quartiere-ghetto di Molembeek (dal quale provengono tre degli attentatori di Parigi) avrebbe ritrovato un arsenale composto da esplosivi e prodotto chimici. 

Il Premier Charles Michel, nell’ambito di una conferenza stampa, ha dichiarato che “il centro anti-crisi rivedrà il livello d’allarme domani a mezzogiorno, nel frattempo raccomandiamo a tutti i cittadini di rispettare le consegne di sicurezza e tenersi informarsi sui canali ufficiali”.

Il Primo Ministro ha inoltre sottolineato che la minaccia attentati riguarderebbe più luoghi e più individui.

Ricordiamo che, secondo le ultime indagini, proprio a Bruxelles si troverebbe attualmente  Salah Abdeslam, l’unico membro del commando di Parigi che è riuscito a fuggire e sarebbe attualmente ricercato dai servizi dell’intero continente, ma anche dello stesso Stato Islamico che, in base alle notizie, vorrebbe ucciderlo per essersi sottratto al suo destino di kamikaze.

Il pericolo sembra dunque essere reale e imminente. In questo frangente, occorre tenere conto del fatto che, secondo gli ultimi dati raccolti da RFERL, il Belgio sarebbe la Nazione europea con il maggior numero di combattenti che parte per la Siria, seguita dalla Francia (da cui, secondo il ministero degli Esteri di Parigi, sarebbero partiti circa mille ragazzi) e dalla Germania. La maggior parte dei cosiddetti foreign fighters vengono arruolati tramite i social network. Molti altri provengono dalla banlieue parigina, o da Molenbeek Saint Jean. 

 


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