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Aerei, Iata: la crisi arriva in cielo. Peggiorano le stime del trasporto nel 2012

La crisi arriva fino in cielo. Per il settore aereo “nel 2011 la redditività rimarrà debole ma invariata, a 6,9 miliardi di dollari, con un margine netto dell’1,2%. Per il 2012, invece, abbiamo rivisto al ribasso le stime, prevedendo un calo dell’utile da 4,9 a 3,5 miliardi, con un margine netto dello 0,6 per cento”. Questo l’allarme lanciato da Tony Tyler, direttore generale e ceo della Iata (International Air Transport Association), intervenuto nel corso del Global media day 2011 a Ginevra.

“Il più grande rischio per la reddititività delle compagnie aeree nel prossimo anno – ha proseguito – è la burrasca economica che potrebbe esserci se i governi dell’Eurozona non riuscissero a risolvere la crisi del debito. Questa eventualità, con la conseguente crisi del settore bancario e recessione economica, potrebbe portare a una perdita 8,3 miliardi di dollari, la più grande dalla crisi finanziaria del 2008”.

In questo scenario, secondo la Iata, tutte le macro aeree registrebbero pesanti perdite. La più consistente, pari a 4,4 miliardi, sarebbe a carico dell’Europa, seguirebbero il Nord America, 1,8 miliardi, Asia-Pacifico con 1,1 miliardi, Medio Oriente e America Latina con 400 milioni ciascuna e Africa con 200 milioni.

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