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Whirlpool: dopo lo sciopero, incontro Conte-sindacati

FIM CISL

“Stabilimenti Whirlpool tutti fermi” in Italia a causa di uno sciopero di 8 ore indetto per oggi, 4 ottobre di sindacati dei metalmeccanici. Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil rivendicano i risultati della protesta indetta allo scopo di manifestare contro la cessione dello stabilimento di via Argine a Napoli che ad oggi impiega 400 dipendenti. 

Parallelamente allo sciopero le sigle sindacali hanno organizzato una manifestazione a Roma. “Oltre duemila lavoratori provenienti da tutti i siti Whirlpool d’Italia hanno manifestato per le strade di Roma contro la chiusura del sito di Napoli, annunciata dalla multinazionale americana del bianco”, ha spiegato il segretario della Fim Cisl, Marco Bentivogli che poi ha fatto il punto sull’incontro tenutosi al ministero dello Sviluppo Economico con il ministro Patuanelli. 

“La condizione è che Whirlpool si sieda al tavolo senza pregiudiziali”, ha detto Bentivogli. Patuanelli “ha fatto inoltre sapere che la prossima settimana, mercoledì 9 ottobre, il Presidente del Consiglio vuole incontrare i segretari generali di Fim, Fiom, e Uilm come segnale di attenzione per questa vertenza e per lavoratori”, continua Bentivogli specificando che il ministro ha fatto sapere ai sindacati che l’azienda intende concordare le modalità per riaprire il tavolo di trattativa. 

“In questa vertenza sono cambiati i gruppi dirigenti ma lo stile e le modalità sono sempre le stesse, anche nel 2015 avevamo costruito un accordo che prevedeva qualche sacrificio ma salvaguardava l’impegno industriale nel nostro Paese. L’azienda fa ricorso da anni ad ammortizzatori sociali quindi si poteva lavorare con più serietà nella gestione di questa crisi. Come Fim, Fiom e Uilm sulle riconversioni non ci siamo mai girati dall’altra parte, ma va fatto con serietà e con un piano industriale solido. Whirlpool ha già mostrato con vertenza Embraco scarsa serietà. Per questo anche la discussione sulla riconversione è assolutamente falsata. Oggi però abbiamo la necessità di dare una risposta ai lavoratori, in particolare su articolo 47 bisogna che faccia un passo indietro”, conclude il sindacalista.

La segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan ha affermato che “il Governo ai massimi livelli deve intervenire per riaprire la trattativa e far rispettare gli impegni all’azienda. Napoli non può perdere quella produzione industriale ed i posti di lavoro”. Secondo il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, “lo sciopero va bene, i lavoratori come sempre sono solidali. La chiusura dello stabilimento di Napoli è inaccettabile e noi ci opporremo”.

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Categories: Lavoro