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Stellantis: la gigafactory di Termoli per le batterie si fa. Mercedes entra nel progetto come terzo partner

Imagoeconomica

Stellantis: la gigafactory a Termoli annunciata a inizio febbraio si farà. Il gruppo automobilistico – si legge in una nota – sostiene “i piani di crescita di Automotive Cells Company, che intende trasformare l’attuale stabilimento Stellantis di Termoli in un nuovo impianto dedicato alla produzione di batterie”. Sarà la terza giga-factory europea e avrà una capacità produttiva di 40 GW, la stessa degli stabilimenti già attivi in Francia e in Germania.

Arriva un nuovo partner: Mercedes-Benz

Inoltre, è stato concluso un accordo per “aggiungere Mercedes-Benz come nuovo partner alla pari con TotalEnergies/Saft e Stellantis” nel capitale di Acc, la joint venture che era stata fondata ad agosto del 2020 dal gruppo francese e da quello italoamericano.

Nuovo investimento per una terza fabbrica a Termoli

L’accordo prevede anche un nuovo investimento in Italia, con un terzo sito di produzione a Termoli. I partner si sono impegnati poi ad aumentare la capacità industriale di ACC ad almeno 120 gigawattora (GWh) entro il 2030 e ad ampliare lo sviluppo e la produzione di celle e moduli per batterie ad alte prestazioni di nuova generazione.

Arriva la firma del protocollo con il Mise

L’ultimo tassello mancante è arrivato il 23 marzo con il via libera al Protocollo d’intesa tra Ministero dello sviluppo economico, Regione Molise, Invitalia e ACC. Il protocollo è finalizzato a sostenere l’attuazione degli investimenti proposti da ACC per realizzare nello stabilimento Fca di Termoli la nuova gigafactory destinata alla produzione di celle e moduli di batteria per il settore automotive. Il presidente della Regione Molise Donato Toma ha annunciato la firma che dovrebbe essere formalizzata in giornata.

Auto elettrica: gli obiettivi di Stellantis

Nell’ambito del piano strategico Dare Forward 2030, Stellantis ha annunciato piani per realizzare globalmente vendite di veicoli elettrici a batteria (Bev) per cinque milioni di unità nel 2030, raggiungendo con i Bev il 100% del mix di vendite di autovetture in Europa e il 50% di autovetture e veicoli commerciali leggeri negli Stati Uniti. La società ha inoltre aumentato la capacità pianificata di batterie da 140 GWh a circa 400 GWh, grazie al supporto di cinque gigafactory e di contratti di fornitura aggiuntivi.

Stellantis, Tavares: la gigafactory di Termoli assicura il futuro della fabbrica

“Siamo grati a tutte le persone coinvolte in questo investimento che assicurerà il futuro della grande comunità di Termoli – ha detto Carlos Tavares, Ceo di Stellantis – Trasformare l’impianto esistente per contribuire alla creazione di un futuro più sostenibile posiziona ACC come leader europeo nella produzione di batterie e riafferma, grazie alla collaborazione con il ministero dello Sviluppo economico, il ruolo dell’Italia nel sostenere la trasformazione di Stellantis in un’azienda di tecnologie dedicate alla mobilità sostenibile”.

La reazione dei sindacati

Fiom-Cgil: con gigafactory Termoli investimento strategico sulle batterie

Per quanto riguarda i sindacati, la Fiom “considera positivo e strategico l’investimento per la produzione di batterie nel nostro Paese – scrivono in una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale e responsabile automotive, e Simone Marinelli, coordinatore nazionale automotive – L’azienda ha comunicato che l’amministratore delegato incontrerà a breve le organizzazioni sindacali nazionali: bisogna avviare un confronto sul piano industriale, sulle missioni produttive e sulle attività degli stabilimenti e degli enti di staff per riportare progressivamente al pieno utilizzo gli impianti e le conoscenze dei centri di ricerca e sviluppo e salvaguardare le lavoratrici e i lavoratori”.

Fim-Cisl: gigafactory Termoli risultato concreto per i lavoratori

“La conferma dell’investimento è un risultato concreto e positivo per il nostro Paese e per gli stabilimenti del gruppo Stellantis perchè, non solo costruisce un percorso di reindustrializzazione per una fabbrica di motori, ma mette in sicurezza e rafforza la presenza degli stabilimenti di Stellantis in Italia”. Lo ha detto il segretario nazionale Fim Cisl, Ferdinando Uliano. “Stellantis ci ha inoltre comunicato, che ai lavoratori coinvolti nel progetto giga factory verrà applicato lo stesso contratto già presente nel gruppo – ha aggiunto il sindacalista – La Fim Cisl ha chiesto all’azienda i dettagli del piano riguardanti le tempiste di attuazione, i livelli occupazionali assorbiti e i piani di formazione professionale insieme a tutti gli altri aspetti legati a questo importante investimento. L’azienda ci ha detto che saranno oggetto di un prossimo incontro”.

Uilm: gigafactory Termoli essenziale per industria auto

“La gigafactory è una notizia importantissima non solo per i lavoratori di Termoli, ma per tutto il settore italiano dell’auto – hanno detto Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, e Gianluca Ficco, segretario nazionale responsabile del settore automotive del sindacato – È un passo fondamentale nell’adeguamento della catena produttiva italiana verso quel processo di elettrificazione che l’Unione europea sta imponendo con le sue normative”.

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Categories: Economia e Imprese