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Sondaggio Swg: cala la fiducia in Monti, stabili Pd e Pdl, crolla l’Idv

È difficile ricavare un bilancio chiaro, che vada in una direzione precisa, dall’Osservatorio politico SWG del mese di novembre. Il movimento politico, infatti, segue direttrici diverse, che emergono nell’esame dei quattro indicatori principali: la fiducia nel governo, le intenzioni di votp, la credibilità e la percezione della loro collocazione politica secondo gli elettori.

Andando con ordine, uno dei pochi punti fermi è il continuo calo della fiducia nel premier Mario Monti (scesa al 36%, vicina ai minimi di Giugno), che paga, più di tutto, la crescente insofferenza (endemizzata in Europa) nei confronti delle politiche di Austerità, aggravata dall’incertezza dimostrata dal Governo su alcuni provvedimenti, oltre ala sensazione, piuttosto diffusa, di un mandato che a un anno esatto dal suo inizio, abrebbe già esaurito la sua missione.

Per quanto riguarda le intenzioni di voto rimane stabile l’area alleata di centro sinistra formata da Pd (+0,5% e primo partito al 26%), Sel e Psi, un’alleanza corroborata anche dal dibattito sulle primarie, mentre, sempre a sinistra, si registra il collasso dell’Idv (dal 5,5% di ottobre al 3%), in attesa di comprendere cosa sceglierà di fare Di Pietro.

Continua, invece, la lenta, ma costante erosione di consensi verso i partiti di Centro, come Udc e Fli (-0,5% per entrambi), che sembrano ancora personaggi in cerca di un autore. Anche il Pdl fatica ad uscire dalle sue nebbie e perde un mezzo punto percentuale, mentre la Lega Nord recupera qualcosina, passando dal 5,5% al 6%, ma sembra, soprattutto, aver ripreso la sua funzione di riferimento per parte dell’elettorato settentrionale. Lo schieramento di destra, nonostante il calo del suo protagonista principale, guadagna qualcosa, salendo a un complessivo 27,5%, grazie alla crescita dei partiti minori.

Sale ulteriormente il Movimento 5 Stelle, dal 19,5% al 20,5%, confermandosi sempre più come il secondo partito italiano.

Per quanto riguarda la credibilità, invece, la prima piazza è occupata da M5S e PD, appaiati al 35%. Staccati tutti gli altri, col primo gruppone che va dal 23% di Sel al 19% dell’Udc, passando per il 21% di Pdl e di un Idv ai minimi. Ancora dietro Lega (15%) e Fli (14%).

Interessante anche il dato sulla percezione della collocazione politica dei partiti in un’epoca in cui sfumano, ma non scompaiono categorie come “destra” e “sinistra”. La rilevazione si suddivide in due voci, la percezione degli elettori e quella dei cittadini.

Al di là dell’Ufo rappresentato da Grillo, che fa della sua non collocabilità la propria bandiera (e il proprio punto di forza), gli elettori di molti partiti (Pd, Pdl e Lega) li percepisono su posizioni più moderate rispetto agli altri cittadini, mentre per altri (Sel e Fli) vale un discorso diametralmente inverso. Per Idv e Udc, invece, c’è una sostanziale corrispondenza nella ricezione di cittadini ed elettori.

In allegato il testo dell’Osservatorio politico SWG di novembre 


Allegati: Osservatorio_Politico_SWG_11_2012.pdf

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