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Fuziunea dintre Paramount și Warner Bros., în valoare de 110 miliarde de dolari, depășește ultimul obstacol și se încheie pe 6 octombrie

Dopo mesi di battaglia, la giudice federale di Oakland approva l’accordo con i 12 Stati Usa e rimuove l’ultimo ostacolo alla maxi acquisizione da 110 miliardi. Restano però diversi vincoli per il nuovo gruppo. Fredda la reazione del mercato

Fuziunea dintre Paramount și Warner Bros., în valoare de 110 miliarde de dolari, depășește ultimul obstacol și se încheie pe 6 octombrie

Paramount e Warner Bros. Discovery sono ormai a un passo dalle nozze. La giudice federale Araceli Martínez-Olguín ha approvato l’accordo con i 12 Stati americani che si erano opposti all’operazione: il maxi deal de la aproximativ 110 de miliarde di dollari può così avviarsi verso la chiusura, attesa per il 6 ottobre. Ma il nuovo colosso dell’intrattenimento nascerà con una serie di vincoli, dagli investimenti nel cinema all’indipendenza editoriale di cnn e Știri CBS.

La giudice federale di Oakland, Araceli Martínez-Olguín, ha approvato l’accordo raggiunto con una coalizione di 12 Stati guidata dalla California, mettendo fine al procedimento antitrust che aveva tenuto congelata la fusione. Il tribunale non ha aggiunto nuove condizioni rispetto a quelle concordate dalle parti. Ora resta l’ultimo passaggio: la chiusura dell’operazione è prevista per martedì prossimo, salvo gli adempimenti finali.

Paramount e Warner Bros., nasce un nuovo gigante di Hollywood

Per capire le dimensioni dell’operazione basta guardare ai nomi che finiranno sotto lo stesso tetto. Da una parte ci sono Paramount Pictures, Cbs, Paramount+, MTV, Comedy Central e Nickelodeon, oltre a franchise come Mission: Impossible, Top Gun e Yellowstone. Dall’altra arrivano Warner Bros., Hbo, Hbo Max, Cnn e DcStudios, con un patrimonio che comprende universi come Harry Potter e Game of Thrones. Cinema, televisione, streaming e informazione saranno quindi riuniti in un unico gruppo, creando uno dei principali poli mondiali dell’intrattenimento.

Ed è proprio questa concentrare ad aver alimentato la lunga battaglia sull’antitrust. Gli Stati avevano sostenuto che la fusione avrebbe potuto rafforzare eccessivamente il potere della nuova società in diversi segmenti del mercato. L’accordo raggiunto con Paramount ha consentito di superare l’ostacolo giudiziario senza bloccare l’operazione.

La reazione del mercato, almeno nel pre-market di Wall Street, è però più cauta: Paramount cedeva l’1,12% a 10,21 dollari, dopo il +3,40% della seduta precedente. Warner era invece a 30,95 dollari, in rialzo dello 0,32%.

Paramount-Warner Bros: i vincoli della fusione

Il via libera non è però arrivato senza condizioni. Il nuovo gruppo dovrà investire almeno 300 milionidi dollari aggiuntivi ogni anno nella produzione statunitense timp de cinci ani, per un totale di almeno 1,5 miliardi di dollari.

C’è poi un vincolo preciso sulla distribuire nelle sale. La società dovrà portare nei cinema americani almeno 30 film all’anno per i primi due anni. Dal terzo al quinto anno il numero salirà a 32 film all’anno. Per questi titoli è prevista inoltre una finestra cinematografica di 45 giorni prima della distribuzione in video on demand. C’è anche una clausola particolarmente pesante. Se il gruppo non dovesse rispettare gli obblighi relativi alle uscite cinematografiche, potrebbe essere costretto a vendere Miramax, lo studio legato a franchise come Scary Movie e Halloween.

L’intesa prevede anche altri vincoli, tra cui il mantenimento dei principali studi Paramount e Warner Bros. a Los Angeles, investimenti nella formazione professionale e nel cinema indipendente e negoziati separati sulla distribuzione dei canali via cavo.

Cnn e Cbs News, un comitato per l’indipendenza editoriale

La fusione mette sotto lo stesso tetto anche cnn eȘtiri CBS. Per questo l’accordo prevede la creazione di un News Editorial Independence Board composto da cinque giornalisti, con il compito di vigilare sull’indipendenza editoriale e intervenire in alcune controversie tra giornalisti e management sugli standard informativi. La struttura del nuovo organismo ha già alimentato discussioni sulla sua autonomia, anche alla luce del suo legame con la governance della nuova società. Sarà quindi uno degli elementi da osservare nella fase successiva alla fusione.

Separatamente, Paramount ha raggiunto un accordo con la Writers Guild of America: verserà 17,5 milioni di dollari al fondo sanitario della Wga e manterrà per cinque anni almeno l’attuale livello occupazionale dei lavoratori rappresentati dal sindacato a Cbs News Broadcast.

Paramount-Warner, la nuova squadra al comando

Intanto prende forma anche la struttura manageriale del nuovo gruppo. David Ellison, già alla guida di Paramount, resterà chairman e ceo. Accanto a lui arriverà Ynon Kreiz, attuale amministratore delegato di Mattel, che assumerà il ruolo di co-ceo dopo la chiusura dell’operazione. Kreiz entrerà in Paramount il 5 ottobre, alla vigilia della data prevista per il closing. Kreiz porta con sé l’esperienza maturata alla guida di Mattel, società che negli ultimi anni ha puntato sulla trasformazione dei propri marchi in contenuti di intrattenimento, anche attraverso produzioni cinematografiche.

Per il nuovo gruppo sarà soprattutto una stadiul deintegrazione: unire due grandi organizzazioni e mettere sotto la stessa struttura cinema, televisione, streaming e informazione. L’obiettivo dichiarato della fusione è generare oltre 6 miliardi di dollari di sinergie.

Sul fronte dello streaming, Casey bloys, responsabile di Hbo e Hbo Max, è indicato come figura destinata ad avere un ruolo centrale nella gestione delle attività streaming del gruppo combinato.

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