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Proiectul de lege privind combustibilul a fost aprobat de Camera Deputaților, în contextul în care prețurile motorinei au atins un nou maxim istoric.

Il provvedimento passa al Senato per la conversione entro il 27 settembre. Nel testo l’anticipo d’imposta per le grandi società energetiche, i fondi all’autotrasporto e le norme sull’ex Ilva. Intanto continuano i rincari alla pompa

Proiectul de lege privind combustibilul a fost aprobat de Camera Deputaților, în contextul în care prețurile motorinei au atins un nou maxim istoric.

Il decreto carburanti supera il voto della Camera în timp ce Motorină ajunge la a nou maxim din toate timpurile. Montecitorio ha approvato con 162 voti favorevoli, 108 contrari e cinque astensioni il testo che riunisce il decreto di fine luglio e i due provvedimenti di agosto. La parola passa ora al Senato, chiamato a completare la conversione in legge entro il 27 settembre. L’accorpamento è avvenuto attraverso un emendamento del Governo in commissione Finanze. L’assemblea non ha introdotto ulteriori modifiche e l’impianto delle misure è rimasto sostanzialmente quello dei tre decreti originari.

Il voto arriva mentre i prezzi alla pompa continuano a salire. Secondo i dati del Mimit del 16 settembre, la benzina self service sulla rete stradale costa in media 2,132 euro pe litru, mentre il gasolio raggiunge il nuovo massimo storico di 2,246 euro, oltre i 2,229 euro del 17 marzo 2022. In autostrada le medie salgono rispettivamente a 2,222 e 2,326 euro al litro. E senza il taglio delle accise, il prezzo medio salirebbe a 2,416 euro. La riduzione è in scadenza il 17 settembre, ma una nuova proroga è attesa al Consiglio dei ministri tra questa sera e domani.

Società energetiche, anticipo d’imposta del 39%

Per contribuire alla copertura del taglio delle accise, il Governo interviene sui versamenti delle grandi società energetiche. Il meccanismo prevede un anticipo d’imposta del 39% sugli utili delle società con ricavi superiori a 20 miliardi di euro, la cui distribuzione è stata deliberata nell’esercizio 2025.

La misura anticipa il pagamento di ritenute e imposte sostitutive. Il testo, ritoccato da un subemendamento del relatore Marco Osnato di Fratelli d’Italia, circoscrive il versamento agli utili la cui distribuzione sia stata deliberata prima dell’entrata in vigore della norma e la cui corresponsione sia prevista dopo il 31 dicembre 2026. A fronte dell’anticipo viene riconosciuto un credito d’imposta dello stesso importo, da utilizzare al momento dell’effettivo pagamento degli utili per ridurre le ritenute e le imposte sostitutive dovute.

Se il prelievo effettivo risulterà inferiore alla somma anticipata, la differenza sarà immediatamente utilizzabile in compensazione, senza i limiti annuali ordinari, oppure rimborsabile su richiesta. Nel caso opposto, l’importo aggiuntivo dovrà essere versato secondo le modalità ordinarie. A un decreto del ministero dell’Economia spetterà definire le regole applicative, compresi gli scambi di informazioni tra società, intermediari e società di gestione accentrata.

Autotrasporto, risorse complessive a 413,6 milioni

Il provvedimento rafforza anche il sostegno alle imprese dell’autotrasporto. L’emendamento del Governo che ha accorpato i tre decreti ha aggiunto 11,4 milioane de euro alle agevolazioni destinate al settore.

La dotazione è stata poi ulteriormente incrementata con il decreto del 10 settembre, distinto dal testo appena approvato dalla Camera. Considerando anche questo successivo intervento, le risorse complessive per le imprese del comparto ammontano a 413,6 milioane de euro.

Ex Ilva, rimborsi allo Stato prioritari e Aia statale

Tra le disposizioni modificate in commissione figurano quelle sulla restituzione dei finanziamenti pubblici da parte degli organi commissariali del Gruppo Ilva e del Gruppo Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria. Il testo stabilisce che il rimborso avvenga “in prededuzione” e “con priorità rispetto ad ogni altro credito nei confronti delle rispettive procedure di amministrazione straordinaria”. La precedenza vale anche rispetto ai crediti assistiti da pegno, ipoteca o altre garanzie, derogando alla disciplina ordinaria del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

L’eccezione riguarda i crediti da lavoro, che continueranno a essere soddisfatti prima della restituzione dei finanziamenti allo Stato. Viene inoltre confermato l’esonero dalla responsabilità penale, amministrativa e civile per le condotte dei commissari poste in essere in attuazione del Piano ambientale. Un’ultima disposizione interviene sull’autorizzazione integrata ambientale. Gli impianti dichiarati di interesse strategico nazionale “sono sottoposti ad Aia in sede statale”, attribuendo quindi la competenza allo Stato.

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