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Piața bursieră de astăzi, 18 septembrie: Europa este pe roșu, acțiunile tehnologice cresc, bunurile de lux slăbesc. Milano scade odată cu băncile. Petrolul continuă să scadă.

I rialzi azionari visti negli States e in Asia si fermano alle porte dell’Europa, con i listini del Vecchio Continente che viaggiano in ribasso, preoccupati per ciò che accade in Medio Oriente • MERCATI Oggi è il giorno delle Tre Streghe: cosa significa de Gabriella Bruschi

Piața bursieră de astăzi, 18 septembrie: Europa este pe roșu, acțiunile tehnologice cresc, bunurile de lux slăbesc. Milano scade odată cu băncile. Petrolul continuă să scadă.

I rialzi azionari visti negli States e in Asia si fermano alle porte dell’Europa, con i listini del vecchio continente che viaggiano in ribasso, preoccupati per ciò che accade in Medio Oriente dopo che il presidente Usa Donald Trump ha detto ad Axios di essere vicino a una “grande decisione” sulla possibilità di intensificare nuovamente gli attacchi contro Teheran. Si stemperano però i timori sul petrolio, mentre l’Arabia Saudita dovrebbe presto ripristinare l’oleodotto East-West fino alla costa del Mar Rosso, con l’obiettivo di riportare in funzione circa la metà della sua capacità entro pochi giorni. Nel frattempo, alcune petroliere continuano ad attraversare lo Stretto di Hormuz. E così, i prezzi del greggio scendono per il terzo giorno consecutivo. Il Brent è a 102,74 dollari al barile (-2%) e il wtf a 100 dollari (-1,87%). Inverte la rotta il gaz che ad Amsterdam sfiora i 78 dollari al Megawattora, +2%.

Bursele europene în scădere

In questo contesto, sono tutte in ribasso le Borse europee che non seguono l’andamento positivo delle piazze asiatiche con il Nikkei che ha chiuso le contrattazioni in rialzo dell’1,66% dopo che la Banca Japoniei ha aumentato il tasso di interesse dall’1,0% all’1,25%, il livello più alto degli ultimi 31 anni. Una mossa che però è arrivata con il voto contrario di due componenti del direttivo ed è stata accolta da una discesa dello yen.

Paris pierde 0,78%, Madrid 0,87%, Frankfurt lo 0,75%. Stesso andamento a Londra (-0,7%), în timp ce Amsterdam prova a limitare vendite (-0,4%). Milano invece cede lo 0,84% e scende sotto quota 52mila punti.

Corrono i tech, debole il lusso

Acquisti generalizzati sul comparto tech europeo dopo il rally di ieri a New York, dove il Nasdaq ha chiuso in rialzo dell’1,7%, grazie alle rassicurazioni sull’outlook fornite dal ceo di Nvidia, Jensen Huang, che il prossimo anno prevede di vendere il doppio dei chip grazie agli sviluppi dell’intelligenza artificiale. 

Il rimbalzo del comparto arriva dopo le vendite dei giorni scorsi legate ai timori sul rallentamento degli investimenti nell’AI, con gli investitori che tornano a scommettere su chip e AI. A questo si aggiungono una serie di fattori macro a cominciare dallo stemperarsi delle tensioni sul fronte obbligazionario e in particolare sul Treasury Usa decennale che è sceso verso il 4,93% dal 5,01%. Per i titoli tech rendimenti più bassi sono generalmente favorevoli alle valutazioni. 

Così a Milano viaggia in rialzo Sf, che avanza del 2,1%. Ad Amsterdam in solido rialzo Asml (+ 1,2%), Asm (+ 1,8%) e Fii semiconductor (+2,3%). Stesso copione per Francoforte dove Infineon viaggia in progresso del 4% e Aixtron del 3,3%.

È invece debole il lusso europeo: a Milano ferragamo cede il 2,4%, appesantita anche dal taglio delle stime da parte di Barclays, mentre Moncler è in ribasso dello 0,5%, mentre a Parigi lvmh marchează un -1,3%, hermes a -1,8% și Kering un -0,6%. Essilorluxottica, attiva nell’occhialeria, perde l’1%. Ed ancora, la svizzera Richemont è in parità e la britannica burberry, dopo un avvio pesante, cede lo 0,3%.

A Piazza Affari viaggia in controtendenza Brunello Cucinelli, che guadagna l’1% in scia alle rassicurazioni date ieri dal fondatore, che, a margine di un convegno organizzato in Borsa Italiana, ha ribadito la previsione di una crescita del 10-11% nel 2026. In aggiunta, oggi gli analisti di Equita hanno reiterato la raccomandazione ‘Buy’ sulle azioni della casa umbra, pur ritoccando il target price da 115 a 110 euro.

A Milano giù utility e finanziari

A Milano, oltre a St, gli acquisti premiamo Diasorin (+ 2,4%) e Avio (+1,7%). Bine Prysmian (+1,5%) che beneficia della decisione di Intermonte di alzare il target price a 154 euro e il giudizio a Outperform. 

Le vendite colpiscono le utility con Hera (-2%) in fondo al listino e Enel și A2a che segnano ribassi superiori all’1%. L’attenzione degli investitori continua a essere rivolta verso il risiko bancario. Unipol a scăzut cu 1,59% și Intesa Sanpaolo cu 1,5%. General perde l’1,45% dopo che il ceo Donnet ha venduto 350 mila azioni e incassato 15,8 milioni di euro. Ribassi anche per Unicredit (-1,4), Mediobanca și Mps, entrambe in rosso dell’1,1%.

Stelar cede l’1,5%: secondo la testata online francese Cei Informați la società starebbe studiando la cessione della propria quota di controllo nella piattaforma francese di auto usate Aramis Group. Stellantis detiene oggi il 60,5% del capitale di Aramis e il 67,4% dei diritti di voto, mentre i fondatori della società ne possiedono il 17,9%.

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