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Renzi: Telecom è stata privatizzata e indietro non si torna

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Matteo Renzi sembra chiudere da subito  le porte al possibile ingresso di Cdp in Telecom Italia con o senza Metroweb. Dopo essersi rifiutato di rispondere alle domande su una società quotata, il Presidente del Consiglio ha pronunciato un commento sibillino che però dice molto: “Dico solo che in passato il Governo, nel 1997, ha scelto la strada della privatizzazione e quindi si è fatta una scelta”. 

Parole che sembrano dunque mettere definitivamente la parola fine alle numerose indiscrezioni pubbblicate negli ultimi giorni da qualche giornale secondo cui Cdp starebbe valutando la possibilità di entrare attraverso Metroweb nella struttura azionaria di Telecom Italia se il confronto sul piano industriale per la banda ultralarga dovesse dare esiti positivi, anche se i problemi di antitrust non sarebbero semplici. A spingere per un’intesa tra Cdp e Telecom sono ancor oggi anche i piccoli azionisti Telecom di Asati.

Per la verità ieri pomeriggio, nel corso della conferenza stampa di presentazione del piano industriale di Cassa Depositi e Prestiti, il presidente Claudio Costamagna aveva preferito non sbilanciarsi, ma aveva comunque lasciato aperte le porte: “Stiamo discutendo con Telecom (come con altri operatori) del piano industriale per la rete e solo dopo valuteremo eventuali interventi azionari o no”. Le dichiarazioni di Renzi sembrano oggi chiudere definitivamente la questione. 

Nonostante il tentativo di non influenzare l’andamento del titolo su Piazza Affari, gli investitori sembrano aver captato  perfettamente il messaggio inviato dal Presidente del Consiglio. Le azioni del gruppo di tlc hanno chiuso le contrattazioni in profondo rosso, cedendo il 2,81% a 1,14 punti. 

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