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Quota 103, domande al via: requisiti, beneficiari, tetto, tempi. Tutto ciò che c’è da sapere sulla nuova pensione

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Al via le domande per accedere a quota 103, la nuova versione di flessibilità in uscita che consente, a chi possiede i requisiti, di andare in pensione in anticipo rispetto alle regole previste dalla legge Fornero. In base a quanto stabilito dalla legge di Bilancio 2023, solo per quest’anno, si potrà andare in pensione con 41 anni di contributi e 62 anni di età. Ci sono ovviamente delle condizioni da rispettare e delle scadenze. È previsto inoltre un tetto massimo per la disincentivare al pensionamento chi ha maturato prestazioni elevate. 

Ecco tutto ciò che c’è da sapere su Quota 103 e le istruzioni per presentare la domanda.

Quota 103: chi può accedere? Ecco i requisiti

Quota 103 è la nuova “pensione anticipata flessibile” che la legge di Bilancio 2023 ha introdotto in via sperimentale solo per quest’anno per sostituire le vecchie quota 100 e quota 102. Cosa cambia? Con la prima si poteva andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi, con la seconda l’accesso era consentito a chi aveva maturato 38 anni di contributi e aveva compiuto 64 anni. Con quota 103, invece, si potrà andare in pensione a 62 anni, a condizione di aver maturato o di maturare entro il 31 dicembre 2023 41 anni di contributi. 

In sostanza, il nuovo meccanismo si rivolge ai lavoratori e alle lavoratrici nati/e entro il 31 dicembre 1961 che entro la fine dell’anno matureranno 41 anni di contributi. Occorre sottolineare che quota 103 non sostituisce, ma si aggiunge alla pensione anticipata che attualmente permette alle donne di accedere al trattamento pensionistico con 41 anni e 10 mesi di contributi e agli uomini con 42 anni e 10 mesi. Parlando in parole povere: una lavoratrice potrà andare in pensione 10 mesi prima rispetto a quanto previsto dalla pensione anticipata, un lavoratore 1 anno e 10 mesi prima. 

Quota 103: quali sono i tempi? Ecco le finestre fissate dall’INPS 

Le caratteristiche di quota 103 sono le stesse di quota 100, il che significa che l’Inps ha previsto un sistema di finestre mobili. Funziona così: chi ha maturato i requisiti richiesti entro il 31 dicembre 2022 potrà andare in pensione già alla prima finestra di uscita a disposizione che corrisponde al 1° aprile 2023 per il settore privato e al 1° agosto 2023 per i dipendenti pubblici.

Chi invece maturerà “quota 103” dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023 potrà utilizzare la prima finestra utile dopo tre mesi dalla maturazione dei requisiti se lavoratore privato; dopo sei mesi se lavoratore pubblico. 

Quota 103: tetto massimo e divieto di cumulo

La legge di Bilancio 2023 ha stabilito anche un tetto massimo. Per chi decide di usufruire di quota 103, l’importo della prestazione non potrà superare le cinque volte il trattamento minimo Inps, vale a dire 2.818,65 euro al mese lordi sino al raggiungimento dell’età di 67 anni, che corrisponde all’età in cui si aggiunge la pensione di vecchiaia.

Previsto anche un divieto di cumulo tra reddito da lavoro e pensione fino al raggiungimento dei 67 anni. È ammesso solo il cumulo con redditi di lavoro autonomo di natura occasionale entro un massimo annuo di 5mila euro lordi.

Da sottolineare infine che i lavoratori e le lavoratrici che, pur potendo ricorrere a “quota 103”, decidono di rimanere in servizio beneficeranno di una somma corrisposta in busta paga pari alla contribuzione normalmente a carico del lavoratore (9,19%). Previsto inoltre un esonero relativo al versamento da parte del datore di lavoro con la finalità di incentivare la prosecuzione dell’attività lavorativa (“bonus Maroni”).

Quota 103, domande al via: ecco come presentarle

Con un messaggio pubblicato il 21 febbraio, l’Inps ha comunicato che il sistema di gestione delle domande per l’accesso a Quota 103 è stato attivato. Da questa data si potranno dunque presentare le istanze. Come? Le domande possono essere presentate direttamente dal sito dell’Inps, accedendo tramite: 

  • Spid (Sistema Pubblico d’Identità Digitale) almeno di Livello 2, 
  • Cns (Carta Nazionale dei Servizi),
  • Cie (Carta di identità elettronica 3.0).

Si possono inoltre utilizzare i servizi telematici offerti dagli Istituti di Patronato riconosciuti dalla legge. Ultima alternativa: chiamare il Contact Center Integrato al numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06164164 (da rete mobile a pagamento).

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Categories: Pensioni