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Pil Italia, Bruxelles: -8,8% nel 2020, meglio del previsto

Imagoeconomica

Migliora – e non di poco – la stima della Commissione europea sull’andamento del Pil italiano nel 2020. Nelle nuove previsioni illustrate giovedì a Bruxelles da Paolo Gentiloni, commissario agli Affari economici, l’Esecutivo comunitario afferma che nell’anno nero del Covid il prodotto interno lordo del nostro Paese è crollato dell’8,8%. Si tratta del dato peggiore dal secondo dopoguerra, ma è comunque meno pesante di oltre un punto percentuale rispetto al -9,9% previsto dalla Commissione lo scorso novembre.

L’ultima rilevazione, inoltre, è in linea con la stima preliminare dell’Istat, mentre risulta migliore rispetto al -9% previsto a ottobre dal Governo nella nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza e al -9,2% inserito dal Fondo monetario internazionale nelle stime pubblicate lo scorso 26 gennaio.

La correzione in positivo del dato relativo al 2020 porta con sé un peggioramento della stima sul Pil 2021 (se il crollo è meno esteso del previsto, lo è necessariamente anche il rimbalzo). Ora la Commissione prevede che quest’anno l’economia italiana crescerà del 3,4%, dato che si confronta con il 4,1% pubblicato sempre da Bruxelles a novembre, con il +6% stimato dal governo a ottobre e con il +3% del Fmi.

La dinamica è inversa per l’anno prossimo. I tecnici dell’Esecutivo comunitario prevedono che la crescita del Pil italiano nel 2022 si attesterà al 3,5% (la stima precedente si fermava al 2,5%, mentre quella del governo si spinge fino al 3,8%).

Secondo Gentiloni, in Italia, con il contributo del Recovery fund, “siamo comunque di fronte ad una potenzialità di crescita molto importante ed è quindi fondamentale che il governo che si formerà, se avrà la fiducia del Parlamento, vada nella direzione giusta. Ho fiducia che le capacità e l’esperienza di Mario Draghi possano dare un contributo a un governo efficiente e europeista”.

Quanto all’inflazione, secondo gli economisti di Bruxelles – dopo il -0,1% del 2020 – tornerà in territorio positivo: +0,8% quest’anno e +0,9% nel 2022, rispettivamente lo 0,6 e lo 0,4% rispetto al tasso medio previsto per l’Eurozona (1,4% e 1,3%).

La Commissione europea ha migliorato anche la previsione sul crollo del Pil dell’area euro nel 2020 (al meno -6,8%, dal -7,8% di novembre), mentre a smorzato l’attesa sul recupero del 2021 (dal +4,2 al +3,8%) e rafforzato quella sul 2022 (dal +3 al +3,8%).

“Sul breve termine – avverte l’Ue – le prospettive per l’economia europea sembrano più deboli del previsto” a causa della “recrudescenza delle infezioni” e della comparsa “di nuove varianti più contagiose del virus”. Anche il nuovo anno dovrebbe partire “su una base debole. Tuttavia – aggiunge Bruxelles – la luce in fondo al tunnel ora è apparsa. Man mano che le campagne di vaccinazione acquistano slancio e la pressione sui sistemi sanitari diminuisce, le misure di contenimento dovrebbero allentarsi gradualmente”.

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Categories: Finanza e Mercati