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Merkel-Grecia 1 a 1: la Cancelliera riconosce i passi avanti di Atene, i greci incassano il sostegno

Ad un mese e mezzo dalle elezioni europee del 25 maggio, la Cancelliera tedesca, Angela Merkel, si è recata ieri in visita ufficiale ad Atene, dove ha incontrato il premier Antonis Samaras, alla guida di una grande coalizione tra conservatori e socialdemocratici. L’ultima visita della Cancelliera in territorio ellenico risaliva all’ottobre 2012, quando la capitale fu messa a ferro e fuoco da manifestanti imbufaliti contro l’austerità imposta da Berlino.

Questa volta, invece, all’indomani della bomba scoppiata nei pressi della banca centrale greca, non vi sono stati scontri brutali, ma soltanto cortei e proteste da parte delle opposizioni di sinistra. In particolare, il candidato greco alla Presidenza della Commissione europea, Alexis Tsipras, ha osservato che la stragrande maggioranza del popolo greco non sostiene più le politiche promosse dalla Cancelliera e molto presto anche la Germania dovrà fare i conti con un nuovo governo che farà gli interessi esclusivi dei greci. Ma Angela Merkel, per ora, tira dritto. Nella conferenza stampa congiunta con il premier Samaras, ha detto di essere contenta che la Grecia sia finalmente sulla buona strada e che, nonostante gli enormi sacrifici, si apriranno presto nuove opportunità di lavoro ed investimento per tanti disoccupati.

A questo proposito, Merkel e Samaras hanno firmato un protocollo di intesa per l’istituzione di un fondo a partecipazione germanico-ellenica per il finanziamento delle piccole e medie imprese. La Cancelliera ha poi celebrato il ritorno di Atene ai mercati internazionali dopo anni di finanziamenti diretti ottenuti dalla Troika. I titoli quinquennali collocati sul mercato ammontano ad una cifra di 3 miliardi (con richieste per oltre 20 miliardi) per un tasso del 4,75%, di molto inferiore alle attese. Le nuove aste di titoli ellenici sono di buon auspicio, ha detto la Cancelliera, così come anche i dati sulla crescita economica per il 2014 pubblicati di recente dal FMI: “Grazie alle politiche di questo governo che hanno causato sofferenze a molti ma sono state anche molto dure per lo stesso esecutivo – ha chiarito ulteriormente la signora Merkel – oggi possiamo dire che la Grecia ha raggiunto il suo obiettivo, tutti gli indicatori mostrano un miglioramento e la situazione di bilancio è migliore di quanto sperassimo”.

Questo risultato, ha detto al settimanale Der Spiegel Horst Reichenbach, capo della task force dell’Unione europea per le riforme greche, non sarebbe stato possibile senza un accordo della Grecia con la Troika. D’altro canto, però, Atene non può certo smettere di fare i famigerati compiti a casa, visto che il rapporto debito/PIL rimane elevatissimo (intorno al 170%), hanno sottolineato alcuni politici democristiani. L’incontro di ieri è stato positivo per il tornaconto elettorale della Cancelliera e del premier greco. Merkel può infatti tornare in patria e tranquillizzare colleghi di partito e stampa, confermando che non vi saranno nuovi pacchetti di salvataggio per la Grecia, né che vi sarà un nuovo haircut sul debito, come insinuato dall’FMI ad inizio anno; il secondo potrà utilizzare le buone previsioni di crescita economica e il ritorno ai mercati per rintuzzare l’avanzata dell’estrema sinistra di Tsipras alle elezioni europee.

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