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Made in Italy agroalimentare: al via la webserie di Assocamerestero

Pixabay

Nell’ambito del progetto True Italian Taste nasce “Ci vediamo in Camera”, una webserie sulle eccellenze del Made in Italy agroalimentare e che tratta un fenomeno dannoso per l’economia italiana: l’Italian Sounding. Si tratta dell’utilizzo di parole, immagini o indicazioni geografiche che evocano l’Italia per promuovere la commercializzazione di prodotti che in realtà sono solo delle imitazioni e che di italiano hanno ben poco.

Un fenomeno molto diffuso soprattutto negli Usa, Canada, Sud America, Australia e anche in Europa. Un falso Made in Italy che sfrutta la reputazione enogastronomica del nostro Paese, con aziende estere che producono a prezzi più bassi ma vendono a prezzi più alti usando il nostro nome. Un danno enorme non solo per la nostra economia e l’export italiano, ma anche per i produttori locali e i consumatori.

Ma come nasce l’Italian Sounding? Con l’emigrazione italiana all’estero tra l’800 e il ‘900. Da quel momento la cultura enogastronomia italiana si diffuse nel mondo facendo conoscere le nostre tradizioni e prodotti. Spesso, i discendenti di emigrati italiani si avvalgono delle loro radici e del loro cognome come marchio per prodotti che in realtà non hanno alcune legame con il nostro territorio.

Con questo programma, Assocamerestero ha l’obiettivo di sensibilizzare le imprese italiane dell’agroalimentare italiano al problema, renderle più consapevoli della forte competizione internazionale ma anche delle grandi opportunità di posizionamento all’estero e, infine, aiutare i consumatori a riconoscere i prodotti italiani autentici e non cadere nelle false imitazioni.

Il programma è condotto dalla presentatrice Cristiana Banchetti e dal critico enogastronomico Luca Iaccarino che, in ogni puntata, interagiranno con gli esponenti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero e altri ospiti collegati in diretta live, come chef, opinion leader, addetti ai lavori e spokesperson legate ai temi trattati.

Ogni giovedì alle ore 19:00, a partire dal 29 aprile e per 6 episodi, andrà in onda la webserie di intrattenimento, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e realizzato da Assocamerestero in collaborazione con le Camere di Commercio Italiane all’Estero. Altri contenuti saranno disponibili sui canali social Instagram e Facebook ufficiali di True Italian Taste.

Ogni puntata avrà un tema specifico: latticini, pasta, piatti pronti, carne, prodotti da forno e condimenti. Ci saranno anche consigli, aggiornamenti su leggi e regolamentazioni del comparto, opportunità e innovazioni per la filiera. Il tutto sarà accompagnato da rubriche di approfondimento come “True Italian Stories” dove si parlerà di imprese, consorzi e istituzioni che con le loro attività cercano di rendere l’enogastronomia italiana più competitiva e apprezzata nel mondo, o “ITALY vS itali”, un momento di confronto tra due versioni dei prodotti italiani in cui però non c’è paragone.

Infine, si darà particolare attenzione alle aziende e al web, con la rubrica “L’Innovazione del Riccio”, dedicata appunto alle innovazioni, alle startup e alle realtà che cercano di tutelare prodotti e processi attraverso la produzione, distribuzione e trasformazione, presentata da Simona Riccio, Digital Strategist e Social Media Marketing Manager del Caat (Centro Agroalimentare di Torino).

La prima puntata si è incentrata sui latticini: parmigiano reggiano, mozzarella e altri formaggi, tra i più imitati al mondo. Ad esempio in Thailandia si trova la fake mozzarella, nota anche come zottarella, il “Parmesan” australiano o l’olio extravergine spagnolo. Ad Hong Kong invece, ci sono molti negozi specializzati di prodotti italiani autentici, ma nella grande distribuzione si possono trovare molte imitazioni dei nostri formaggi. E questo costituisce un danno enorme per il comparto italiano. Anche a Singapore il fenomeno dell’Italian Sounding è molto elevato e costituisce una grande occasione persa per il nostro Paese soprattutto per quanto riguarda il food service e il retail. Dato che Singapore vanta uno dei redditi pro capiti più alti del mondo, con una importazione di cibo pari al 95%.

Alla fine della puntata Simona Riccio ha sottolineato come il mondo digitale faccia sempre più parte delle nostre vite, soprattutto nell’anno segnato dalla pandemia, in cui il web è diventato uno strumento indispensabile per comunicare ma anche per vendere. Però bisogna fare attenzione alle fake news, ma in che modo? Grazie alla nuova piattaforma Emerge, un ponte tra il food italiano e i buyer internazionali. Si tratta di una sorta di motore di ricerca dove i produttori italiani possono creare la propria vetrina digitale (modificabile in qualunque momento) e mostrare i propri prodotti ai buyer che potranno rivendere lo stesso prodotto a livello nazionale e internazionale. Un modo interessante per diffondere attraverso il web il vero Made in Italy in tutto il mondo.

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