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La riforma fiscale Usa dà sprint alle Borse: a Milano volano Saipem, Cnh e Leonardo

Borse europee in grande spolvero sulla scia di Wall Street. La settimana pre-natalizia si apre coi listini in netto rialzo, galvanizzati dai progressi sulla riforma fiscale americana.

Dopo aver perso tre punti percentuali nelle precedenti sedute,Milano è tra le piazze migliori. Il Ftse Mib rialza la testa e chiude la giornata guadagnando l’1,34% a 22.390 punti.

BORSE EUROPEE

Nel vecchio continente la migliore è Francoforte (+1,6%) che ormai sembra credere alle promesse di Angela Merkel, convinta di poter trovare entro metà gennaio un accordo sulla formazione di un nuovo governo di coalizione, nonostante le rivendicazioni di Martin Schulz che vorrebbe per l’Spd il ministero delle finanze. Bene anche Parigi (+1,4%), più indietro Londra (+0,63%). Positiva  Madrid (+0,99%) a pochi giorni dalle elezioni catalane.

WALL STREET E LA RIFORMA FISCALE

Ennesima giornata da record a Wall Street con i principali indici che viaggiano a livelli senza precedenti. Gli investitori sono ormai convinti che la riforma fiscale di Donald Trump “sia cosa fatta”. Domani, 19 dicembre, la Camera voterà il provvedimento messo a punto dai legislatori repubblicani al Congresso, poi toccherà al Senato. Se tutto andrà come deve andare (almeno per il Grand Old Party), il provvedimento dovrebbe arrivare sulla scrivania del presidente Usa entro due giorni.

Gli investitori statunitensi si preparano dunque a godere dei benefici che pioveranno sulle grandi aziende grazie alla nuova politica fiscale inondando di acquisti i tre principali listini di Wall Street: lo S&P 500 viaggia in rialzo dello 0,6%, il Dow Jones guadagna lo 0,7%, il Nasdaq sale addirittura dello 0,8%, superando per la prima volta nella sua storia i 7mila punti base.

Tra le società che compongono l’indice tecnologico spicca la performance di Twitter, in rialzo dell’8,1% dopo l’upgrade di JP Morgan che ha promosso il titolo a overweight da hold, con prezzo obiettivo di 27 dollari. Nel 2017 le azioni Twitter hanno guadagnato il 36%.

CAMBI E PETROLIO

In rialzo il petrolio dopo le statistiche sull’attività di trivellazione in Usa che hanno registrato il primo calo delle ultime 5 settimane: il Brent guadagna lo 0,7% a 63,67 dollari al barile, mentre il Wti avanza dello 0,45% a 57,56 dollari.

Il cambio euro/dollaro si assesta a 1.1799 (+0,4%), acquisti anche sull’oro (+0,6%) a 1263.39 dollari l’oncia.

SECONDARIO

Sul reddito fisso, lo spread tra Btp e Bund scende a 149 punti base (-1,19%) con il rendimento dei decennali italiani che però resta all’1,8%.

COSA è SUCCESSO A PIAZZA AFFARI

A Milano brilla Saipem che, in scia ai rialzi del petrolio, registra la miglior performance del Ftse Mib (+4,69%).

In evidenza anche i titoli della galassia Fiat Chrysler grazie alla decisione di Fitch di alzare il rating sul debito di lungo termine. Cnh +2,8%, Fca +2,53%, Exor +2,08%, Ferrari +1,92%.

In netto rialzo Leonardo (+2,98%) e Buzzi (+2,73%). Bene Moncler (+2,27%), spinta dall’accordo preventivo con l’Agenzia delle Entrate italiana sul Patent Box e sulla risoluzione delle verifiche fiscali in corso.

In recupero le banche: il segno più premia Unicredit (+1,7%) e Intesa Sanpaolo (+0,5%). Acquisti su Ubi Banca (+1,68%), Banca Generali (+0,7%), Mediobanca (+0,5%), Bper (+0,2%). Vendite su Banco Bpm (-0,7%).

Tra le utility fa bene Enel (1,96%), mentre tra i petroliferi occorre segnalare anche la performance di Eni (+0,86%).

In fondo al Ftse Mib c’è Mediaset, che ha perso il 2,38%. L’udienza prevista per domani sul caso Premium è stata mentre rimandata in attesa di un accordo con Vivendi. In rosso Pirelli (-0,9%).

Fuori dal Ftse Mib bisogna sottolineare la prestazione di Monte dei Paschi, che ha concluso la seduta in rialzo del 3,3% dopo che il ministero dell’Economia ha proposto la nomina di Stefania Bariatti a presidente e di Antonino Turicchi a vicepresidente dell’istituto senese.

Occorre infine segnalare che oggi si è conclusa la vendita dei diritti rimasti inoptati per l’aumento di capitale di Banca Carige: venduti oggi i 128,88 milioni di diritti ancora sul mercato, dopo i 149,5 milioni venduti venerdì. L’esercizio potrà essere effettuato entro e non oltre il 21 dicembre.

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