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La Borsa guarda a Saipem e brinda con Hera

FIRSTonline

Borse europee in timida salita a poche ore dalla conclusione di una settimana positiva: i listini si apprestano a chiudere la sesta settimana consecutiva in rialzo. Piazza Affari +0,3% è in equilibrio attorno a 23.500 punti. Variazione di +0,17% per Francoforte, poco meglio Parigi +0,36%, Madrid recupera lo 0,48%. Peggio Londra, sotto di mezzo punto. Pesa sulla City il timore che i laburisti britannici possano parzialmente nazionalizzare la rete dell’operatore BT in caso di vittoria delle elezioni del 12 dicembre. Al contrario, a Parigi svetta Orange +2,% dopo l’annuncio della separazione delle torri. Ma l’attenzione del mercato è concentrata sulla possibile fusione tra Saipem +1,3% con la rivale norvegese Subsea 7 per creare un gigante dei servizi petroliferi in Europa che, ai prezzi attuali, potrebbe capitalizzare 7,3 miliardi. Operazione sensata secondo Mediobanca per la potenziale riduzione dei costi e il maggior potere contrattuale. Eni +0,06%.

Si allenta intanto la morsa sui Btp. Il rendimento  del decennale scende a 1,27% (-5 punti base), mentre lo spread scende a 163 punti base. Il Sole24ore ha messo in relazione l’andamento dello spread alla chiusura dell’acciaieria di Taranto. Stasera l’agenzia di rating canadese DBRS, aggiornerà il rating sull’Italia, ora a BBB: non sono previsti cambiamenti. 

Poco mosso l’euro dollaro, a 1,101, dopo la pubblicazione del dato sull’inflazione nella zona euro. In ottobre la crescita dei prezzi al consumo frena a +0,1% mese su mese, il consensus si aspettava +0,2%.  

Tra poche ore si terrà al ministero dello Sviluppo economico l’incontro con azienda e sindacati dedicato all’Ilva: l’ad Lucia Morselli ha smentito quanto aveva fatto trapelare ieri il governatore pugliese Michele Emiliano: la multinazionale non ha alcuna intenzione di gestire gli impianti fino a maggio. Anzi, la chiusura definitiva è prevista per gennaio.

Ancora in evidenza il risparmio gestito: Azimut +2,39%, Banca Generali e Banca Mediolanum +0,5% circa. Corregge Finecobank in calo dello 0,2%. Tra le banche salgono Unicredit +0,4% ed Intesa (+0,3%). Unipol +1%. In forte rialzo Hera (+1,8%)

Sale il Creval +1,7% Un alto dirigente del Crédit Agricole, socio con il 5% del Credito Valtellinese ha dichiarato che c’è interesse al rafforzamento della presenza in Italia, anche tramite acquisizioni o aggregazioni.

Mediaset poco mossa dopo nuove indiscrezioni su un possibile accordo con Vivendi che comporterebbe il disimpegno del gruppo francese nell’emittente e la fine dello scontro legale. Il Ceo di ProSiebenSat1 ha escluso una fusione con il gruppo italiano.

Salvatore Ferragamo -1,2% in ribasso dopo l’aumento segnato in scia ai dati nei giorni scorsi. Per un trader si tratta di una correzione, facilitata dai timori per la situazione a Hong Kong. 

Tonfo di Geox -3%. Nel trimestre i ricavi scendono del 5,5%, per effetto dell’andamento deludente dei prodotti della stagione primavera estate. La società ha rivisto al ribasso i target 2019.

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