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La Borsa aspetta Fitch e brinda con Tim

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L’economia rallenta, le borse segnano nuovi progressi. La tendenza trova conferma anche stamane su mercati che attendono, apparentemente tranquilli, l’esame di Fitch, la prima delle agenzie (Moody’s seguirà il 16 marzo) a pronunciarsi sul debito italiano. Gli esperti di Unicredit prevedono un giudizio invariato. Milano avanza dello 0,2% attorno a 22.250 punti base. A guidare il rialzo è Francoforte +0,5% davanti a Parigi e Madrid +0,3%. Positiva anche Londra +0,37%.

La Borsa tedesca avanza nonostante i nuovi segnali di flessione dell’industria d’oltre Reno. L’indice IFO basato sul clima per gli affari in Germania, scende in febbraio a 98,5 da 99,3 di gennaio (dato rivisto da 99). Nel comunicato, il capo economista dell’istituto di rilevazioni statistiche, prevede un proseguimento dell’attuale fase di debolezza economica. l governatore della Banca Centrale austriaca, ed anche membro del Concilio di Governo, Ewald Nowotny, ha dichiarato di essere a favore di un nuovo TLTRO, anche se non è ancora stata definita la dimensione e non è stata presa una decisione. L’operazione dovrebbe partire a giugno. La parola passa ora a Mario Draghi, il cui discorso è atteso alle 16:30 ora italiana.

L’indice dei prezzi al consumo nell’area euro a gennaio è salito dell’1,4% anno su anno, in linea con le previsioni del consenso e del dato preliminare.

Lo spread Btp/Bund tratta a 278 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,858%.

Stamane il Tesoro italiano ha collocato 2,25 miliardi di euro di Ctz 2020 a un rendimento dello 0,592%, in rialzo dallo 0,366% precedente. La richiesta è stata pari a 4,103 miliardi.

Collocata anche la settima tranche del BTP-i a 5 anni scadenza 15/05/2023: a fronte di richieste per 1,458 miliardi l’importo emesso è stato pari a 849,5 milioni, mentre il rendimento si è attestato all’1,10%. Assegnata anche la 22ma tranche del BTp-i a 15 anni scadenza 15/09/2032: l’importo collocato è stato pari a 400,45 milioni a fronte di una domanda totale pari a 790,75 milioni. Il rendimento si è attestato al 2,24%.

A Piazza Affari è il giorno della telefonia. Tim +2,6%, dopo un avvio in ribasso. Giovedì sera la società ha annunciato i dati del trimestre, il nuovo piano industriale e l’avvio formale di una trattativa con Open Fiber in merito ad una possibile aggregazione. I risultati 2018 sono stati leggermente più deboli del previsto, soprattutto per quanto riguarda i clienti nel mobile. Ricavi da servizi in ambito mobile -11%. La società si aspetta un 2019 ancora debole, nel 2020-2021 ci dovrebbe essere una leggera ripresa. Il 2018 si chiude con un calo dell’Ebitda organico del 3,4% a 8,1 miliardi di euro, leggermente sotto le stime.

Ma soprattutto l’Ad Gubitosi ha giocato la carta Vodafone sulla rete . Prende il volo la controllata Inwit +13,3% che potrebbe fondersi con l’area torri di Vodafone Italia: lo hanno annunciato ieri sera con un comunicato le due società, le quali, dicono altresì di aver avviato una collaborazione di natura industriale nella telefonia di nuova generazione 5G.

In scia alla società delle torri di Telecom sale anche Rai Way +3% a 4,65 euro. Sul titolo, Intermonte Sim ha rating Neutral con prezzo obiettivo fondamentale a 5,20 euro. Il consenso raccolto da Bloomberg ha un target medio a 5 euro.

Sale anche Stmicroelectronics +1,13% sull’onda dei risultati positivi del produttore di chip olandese ASM International che ha comunicato ieri sera di aver ricevuto negli ultimi tre mesi dell’anno scorso, ordini per 301 milioni di euro, ben sopra delle stime.

Positive anche le banche oggetto di un report sul settore di Hsbc.

L’istituto inglese promuove Bper Banca +1,9% a Buy da Hold. Ridotto invece il target di Ubi Banca +0,39% (a 2,40 euro) e di  Banco Bpm -0,1% (a 2,10 euro).

Nella scuderia Agnelli recupera Exor, invariata dopo l’iniziale ribasso. La controllata Partner Re, che rappresenta circa un terzo del NAV, ha pubblicato i dati del 2018. Il risultato è stato penalizzato dai risarcimenti relativi agli incendi in California.

Fiat Chrysler +0,2%. Il consiglio di amministrazione propone un dividendo ordinario di 0,65 euro.

Rimbalza anche Juventus +1,79% dopo il tracollo di giovedì (-11,11%).

Recupera anche Prysmian +1,38%, altra vittima dei rovesci della seduta di ieri.

Fuori dall’indice principale avanzano:

  • Coima Res +0,77%, ha diffuso stamattina i risultati del 2018: utile netto pari a 46,3 milioni di euro, +60% anno su anno. Incassi da affitti +5,9% a 36,3 milioni. Safilo +7,5%.
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