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I mercati annusano aria di ripresa e i rendimenti di T-bond e Bund tornano a salire

Dalla giornata più densa di appuntamenti societari non spunta un’indicazione univoca sullo stato di salute dell’economia globale. Lo stesso vale sul fronte macro. Ma i mercati hanno già preso le loro contromisure: annusando aria di ripresa, tornano a salire i rendimenti dei Bond Usa e dei Bund tedeschi.

Il rendimento del Treasury Bill sale di 3 punti base e si porta a 2,62%, sui livelli di tre settimane fa.

Il decennale tedesco, intanto, cade per la quinta seduta di fila e tocca i minimi delle ultime due settimane a quota 142,3. In poche sedute ha lasciato sul terreno oltre 200 punti base spingendo il rendimento del decennale all’1,68% dal minimo di inizio luglio a 1,50%. 

Il balzo dei titoli tedeschi favorisce un lieve ribasso del differenziale tra Btp e Bund, attorno a  270 bp, per un rendimento del 4,38%. Oggi è in programma l’asta dei Ctz.

GLI INDICI

La barriera dei 1.700 punti dell’indice S&P si rivela un osso duro.

Al termine della giornata: Dow Jones , S&P 500 e Nasdaq . 

Contrastati i dati macroeconomici Usa. Bene gli ordini di beni durevoli, balzati a giugno del 4,2% rispetto al mese prima arrivando a quota 244,5 miliardi di dollari. Si tratta del terzo rialzo mensile consecutivo ma, escludendo il settore trasporti, il risultato è piatto.

General Motors ha battuto le previsioni, nonostante il calo dell’utile netto.  

Contrastati anche gli indici europei.

Le grandi Borse dell’area core, tutte in ribasso: Londra ha perso lo 0,5%, Parigi lo 0,25% e Francoforte l’1%

Madrid, invece, è  in rialzo dell’1% anche a seguito della notizia che nel secondo trimestre si è registrato il primo calo della disoccupazione degli ultimi due anni.

Dalle  trimestrali delle blue chips eurpee emerge un quadro contrastato: positivi i conti di Rolls Royce e Reed Elsevier, negativi quelli di Bast e Abb, fanalini di coda dell’ndice Eurostoxx.   

Al contrario, l’indice Eurostoxx Banks è al settimo rialzo consecutivo, sui massimi da metà giugno. Dai minimi di inizio luglio ha messo a segno un balzo del 16%.

Milano nel finale è riuscita ad annullare quasi tutte le perdite nel pomeriggio, chiudendo a -0,07%.

INSIDE PIAZZA AFFARI

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A Milano le banche sono contrastate. In calo le banche colpite dal taglio del rating di S&P:d Ubi -1,5% e Bper -1%.   Sono in rialzo Unicredit +0,9% e Mediobanca +2,1%.

Miglior titolo del paniere delle blue chip italiane è Banca Popolare di Milano +2%. Un consigliere d’amministrazione della banca ha riferito a Reuters che la Banca d’Italia non ha rimosso i requisiti di capitale più stringenti imposti in precedenza a copertura dei rischi. Via Nazionale ha ribadito la necessità di riprendere il dialogo per cambiare la governance e andare verso la trasformazione in spa sottolineando che “la Banca d’Italia non tollerera’ un ritorno al passato nella gestione di Bpm” , Il voto, al termine della lunga ispezione è stato  parzialmente sfavorevole: su una scala da 1 a 6, dove 6 è il livello più basso, il punteggio è stato di 4. Ma sui conti non sono emerse particolari criticità. 

Azimut  sale dell’1,1% dopo la presentazione dei dati.  Oggi  la società ha siglato un accordo con i partner di Augustum Opus Sim  in base al quale acquisirà inizialmente il 51% della società di gestione indipendente con sedi a Milano e Perugia e masse di poco superiori a 800 milioni di euro. Potrà poi salire fino al 100% successivamente al sesto anno.

Raccolta positiva (2,5 miliardi) a giugno per il sistema dei fondi di investimento.  E’ il sesto mese ininterrotto di flussi positivi, anche se in diminuzione rispetto al boom di maggio (8,7 miliardi).

Acquisti anche Atlantia (+1,5%), mentre Stm (+1%) recupera terreno dopo due sedute di pesanti realizzi.

Telecom Italia  +0,8%.  Via libera ieri dell’Agcom all’operazione di scorporo della rete.   Nel mese di settembre l’Autorità avvierà l’analisi coordinata dei mercati dell’accesso, prevista dal Codice delle comunicazioni elettroniche.

Luxottica  guadagna lo 0,4%. L’utile netto del secondo trimestre si è attestato a 212 mln (+9,4%), di poco sotto le attese poste a 216 mln. Hanno però confermato il record preventivato le vendite, passate da 1,882 mld a 2,018 mld.

 Con un blitz sul mercato obbligazionario, Prada mette a segno un private placement da 130 milioni  L’operazione  e’ stata chiusa con successo nella giornata di oggi. I titoli di di debito hanno scadenza a cinque anni, un coupon pari al 2,75% e sono destinati a investitori istituzionali. Grazie a questo collocamento, segnalano gli esperti del settore, il gruppo della moda e’ riuscito a ottenere un finanziamento sui mercati internazionali a tassi molto vantaggiosi sfruttando la finestra favorevole che si era aperta nella seduta odierna. Va comunque ricordato che a fine 2012, la societa’ della moda aveva una posizione finanziaria netta positiva per 312,6 milioni di euro. Un documento della societa’ sottolinea che il private placement rappresenta un ‘finanziamento conveniente a medio termine per l’azienda’ e che i proventi verranno usati per l’attivita’ della societa’ e delle sue controlla.

G tech
+2,07% . Secondo indiscrezioni di stampa l’azienda potrebbe essere interessata alla privatizzazione delle lotterie turche e gli esperti di Banca Imi, che confermano il rating buy con target price a 24,7 euro per azione, giudicano positivamente queste indiscrezioni (peraltro non nuove) ma ritengono che sia ancora troppo presto per giudicare. 

Prysmian perde lo 0,9% dopo che la  francese Nexans, una società che opera nel suo stesso segmento di mercato, ha presentato i dati del trimestre ed ha fornito indicazioni sull’andamento del business dei cavi.

Zignago Vetro +4,6%, su cui Equita Sim ha alzato la raccomandazione a buy, e Damiani (+5,8%). Sempre Equita ha invece ridotto a hold il giudizio su Amplifon (in parità a 3,9 euro). Infine,Maire Tecnimont prosegue il rally avviato in concomitanza con la chiusura dell’operazione di aumento di capitale ew oggi ha segnato un +8,8%. 

Categories: Finanza e Mercati