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UniCredit, Orcel : « Progrès substantiels concernant Commerz ». L’assemblée générale des actionnaires approuve les règles relatives à la liste des membres du conseil d’administration et au formulaire de procuration pour les émissions d’actions AT1.

Orcel all’assemblea straordinaria di Unicredit: “Continua dialogo rigoroso e costruttivo con tutte le parti interessate. “Il presidente Padoan: “Su Commerzbank superate sfide rilevanti”

UniCredit, Orcel : « Progrès substantiels concernant Commerz ». L’assemblée générale des actionnaires approuve les règles relatives à la liste des membres du conseil d’administration et au formulaire de procuration pour les émissions d’actions AT1.

Su Commerzbank sono stati fatti “progressi sostanziali”. Sono queste le parole utilizzate da André Orcel, intervenendo all’assemblea straordinaria di Unicredit. Lo scorso luglio la banca ha conquistato la maggioranza di fatta dell’istituto di Francoforte, salendo sopra il 49% del capitale, mentre la settimana scorsa il ceo ha inoltre incontrato il ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil, per un colloquio definito da ambo le parti “costruttivo”e che ha dato il via a una lunga trattativa su quotazione, sede, credito e occupazione

“Vediamo opportunità rilevanti e i progressi sostanziali compiuti negli ultimi mesi in relazione a Commerzbank ne rappresentano un esempio concreto”, ha affermato Orcel, parlando all’assemblea straordinaria. “Per i nostri azionisti, la logica rimane quella che abbiamo illustrato sin dall’inizio: una crescita più forte e sostenibile degli utili e rendimenti coerenti con tale crescita”. 

Assemblea straordinaria: via libera alla lista del cda

Via libera dell’assemblea straordinaria di Unicredit alle modifiche allo Statuto sociale necessarie per recepire le disposizioni della Droit du capital sulle modalità di presentazione della lista del cda per il rinnovo degli organi sociali.

Nel dettaglio, con il voto favorevole del 99,79% del capitale sociale presente e avente diritto di voto, i soci hanno approvato l’inserimento nello Statuto del nuovo articolo 20-bis, che aggiorna la disciplina della presentazione di una lista da parte del cda uscente, facoltà già prevista dallo Statuto, in occasione del rinnovo dell’organo amministrativo e regola le modalità di attribuzione dei seggi qualora tale lista abbia ottenuto il maggior numero di voti. Sono state inoltre approvate modifiche di coordinamento e aggiornamento dell’articolo 20 dello Statuto sociale.

Assemblea Unicredit: ok all’emissione di bond AT1 fino a 5 miliardi 


Con il voto favorevole del 97,39% del capitale, l’assemblea ha approvato l’attribuzione al consiglio di amministrazione della facoltà di emettere, in una o più occasioni ed entro cinque anni dalla deliberazione assembleare, obbligazioni AT1 perpetue convertibili in azioni ordinarie Unicredit. I prestiti saranno denominati in dollari statunitensi per un controvalore massimo complessivo di 5 miliardi di euro, calcolato sulla base del tasso di cambio vigente alla data di ciascuna emissione. La conversione di ciascun prestito emesso occorrerà all’eventuale verificarsi di un Trigger Event (riduzione del Cet 1 capital ratio di UniCredit, su base individuale o consolidata, al di sotto di una determinata soglia definita nel rispetto della regolamentazione applicabile).

È stata infine approvata, con il voto favorevole del 97,70% del capitale sociale presente e avente diritto di voto, l’attribuzione al Cda della facoltà di aumentare il capitale sociale entro il 31 dicembre 2027, in una o più tranche e in via scindibile.

Orcel su Commerz: “Continua dialogo rigoroso con le parti interessate”

Dopo aver parlato dei progressi su Commerzbank, Orcel ha allargato l’orizzonte. “Vi è anche una dimensione più ampia. L’Europa necessita di investimenti” e “rispondere a queste esigenze richiede banche dotate della scala e della profondità patrimoniale necessarie”, ha affermato il ceo rivolgendosi agli azionisti.

Unicredit, quindi, “si trova in una posizione unica per cogliere tali opportunità e il nostro continuo impegno verso Commerzbank rappresenta una manifestazione concreta di questa convinzione. Esso riflette il senso di responsabilità che tutti noi nutriamo verso questa grande istituzione: una responsabilità che richiede ambizione costante senza mai perdere di vista gli interessi dei nostri stakeholder, siano essi azionisti, dipendenti o clienti, e la convinzione che sia sempre possibile fare di più”. “Nei prossimi mesi – ha concluso Orcel – continueremo a canalizzare questa ambizione in un dialogo rigoroso e costruttivo con tutte le parti interessate, con l’obiettivo di conseguire il miglior risultato possibile”.

Orcel: “Nostri risultati strutturali”

“Abbiamo dimostrato ciò che Unicredit può realizzare quando l’ambizione è accompagnata dalla disciplina. Abbiamo costruito una banca più forte. Abbiamo costruito una delle realtà bancarie più solide d’Europa. Abbiamo consolidato una comprovata capacità di generare valore per i nostri azionisti. Il nostro impegno e quello delle nostre persone è ora quello di continuare a fare leva su questi successi con la stessa disciplina, la stessa attenzione alla creazione di valore e la stessa fiducia nel potenziale di Unicredit e nel futuro dell’Europa”, ha affermato il manager. 

“La creazione di valore nel settore bancario si fonda sulla crescita sostenibile degli utili, su una gestione disciplinata del rischio e del capitale e sulla capacità di garantire distribuzioni significative agli azionisti continuando, al contempo, a investire senza compromettere la solidità patrimoniale. È esattamente il modello che abbiamo perseguito”, ha rivendicato ancora Orcel, sottolineando che “i risultati raggiunti non sono il frutto di condizioni di mercato favorevoli o di un singolo anno particolarmente positivo”, ma “rappresentano invece un miglioramento strutturale della qualità del business”.

Padoan: “Su Commerzbank superate sfide rilevanti”

“Nella precedente occasione, qualche mese fa, ho illustrato la visione del consiglio di amministrazione riguardo a Commerzbank e delineato l’approccio che Unicredit intendeva seguire nel percorso intrapreso. Da allora, la prima fase di tale processo si è conclusa e siamo particolarmente soddisfatti dei significativi progressi realizzati. Naturalmente, il percorso che ci ha condotti fin qui non è stato privo di complessità”, ha dichiarato il presidente di Unicredit, Carlo Padoan Pier, intervenendo all’assemblea degli azionisti. 

‘Un’operazione che coinvolge istituzioni finanziarie di questa dimensione rappresenta, per sua natura, un’iniziativa estremamente articolata, caratterizzata dall’interazione di molteplici fattori e interessi – ha aggiunto -. Sono tuttavia lieto di poter affermare che siamo riusciti a superare diverse sfide rilevanti e che oggi ci troviamo in una posizione nettamente più forte rispetto a quella che vi avevamo descritta solo pochi mesi fa”. 

“Siamo fermamente convinti – ha proseguito Padoan – che questa combinazione possa generare una crescita degli utili più robusta e sostenibile nel tempo, accompagnata da una remunerazione degli azionisti pienamente coerente con tale creazione di valore”. Ma l’integrazione consentirà  inoltre “di offrire alla clientela una gamma più ampia di soluzioni, una maggiore varietà di prodotti e servizi e un migliore accesso ai mercati dei capitali europei rispetto a quanto ciascuna delle due istituzioni possa offrire singolarmente oggi”. 

“È quindi “proprio una proposta di valore di questa portata che consente di rafforzare in modo duraturo la capacità di generare ricavi e utili, alimentando nel tempo una crescita sostenibile del valore per gli azionisti”, e “lo stesso principio vale su scala ancora più ampia”: “una Unicredit più grande e più forte implica una maggiore capacità di sostenere imprese, famiglie e comunità nei Paesi in cui operiamo, nonché una posizione competitiva piu’ solida sui mercati internazionali”.

Unicredit corre in Borsa: nuovi rumors su Banco Bpm 

In Borsa, Unicredit chiude le contrattazioni con un rialzo superiore al 3% in scia alle indiscrezioni pubblicate del Dim 24 heures, secondo cui Piazza Gae Aulenti e Crédit Agricole, avrebbero sotterrato l’ascia di guerra e messo da parte gli antichi dissapori per avviare un dialogo e studiare un intervento comune su Banco Bpm.

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