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UniCredit : Le gouvernement de Berlin se dit ouvert à la vente de 12,7 % de Commerzbank, mais un accord entre Orcel et Orlopp est nécessaire.

Secondo Bloomberg i vertici del governo tedesco sarebbero disponibili a discutere una possibile vendita a Unicredit qualora i due istituti riescano a concordare una strategia comune, ma tra Orlopp e Orcel i rapporti sono tutt’altro che distesi

UniCredit : Le gouvernement de Berlin se dit ouvert à la vente de 12,7 % de Commerzbank, mais un accord entre Orcel et Orlopp est nécessaire.

Prima è arrivata l’apertura del cancelliere Frédéric Merz, che dopo essersi opposto alla scalata per quasi due anni, ha affermato di non voler ostacolare l’operazione tra Unicredit e Commerzbank. Poi è toccato al presidente del consiglio di sorveglianza, Jens Weidmann, che dopo aver utilizzato parole di fuoco nei mesi precedenti, si è detto “pronto a colloqui costruttivi” con Piazza Gae Aulenti e con il suo ceo, Andrea Orcel. Adesso potrebbe essere arrivata la resa finale. Anche se al momento non ci sarebbe nulla di ufficiale, secondo Bloomberg, i vertici del governo tedesco sarebbero disponibili a discutere una possibile vendita a Unicredit della quota del 12,7% detenuta dalla Germania in Commerzbank qualora i due istituti riescano a concordare une stratégie commune. Solo qualche settimana fa, mentre era ancora in corso l’offerta (chiusa con successo) della banca italiana sulla tedesca, il governo di Berlino aveva fatto sapere che non avrebbe mai ceduto la partecipazione in suo possesso.

Commerz: le condizioni del governo tedesco per la vendita

Il governo tedesco è ad oggi il secondo maggiore azionista di Commerzbank e controlla due seggi nel consiglio di sorveglianza. Una vendita della sua partecipazione a Unicredit potrebbe portare la banca italiana a oltre il 60% del capitale dell’istituto, rispetto a poco meno del 50% che Unicredit dovrebbe detenere una volta acquisita la proprietà delle azioni conferite all’offerta pubblica di acquisto.

Secondo le ultime indiscrezioni di Bloomberg, alcuni esponenti del governo riterrebbero che una vendita al giusto prezzo, con precise garanzie per il futuro di Commerzbank, sia un esito accettabile, soprattutto considerando che Unicredit con ogni probabilità otterrà in ogni caso il controllo della banca tedesca. Ci sarebbe però una condizione fondamentale per avviare una qualsiasi discussione tra Berlino e la banca milanese, ovvero il sostegno dell’attuale management di Commerzbank ai piani del gruppo italiano. Il governo potrebbe inoltre chiedere a Piazza Gae Aulenti garanzie sul fatto che Commerz continuerà a svolgere un ruolo importante nel finanziamento dell’economia tedesca.

D’altra parte, l’operazione darebbe all’ad di Unicredit, Andrea Orcel, la maggioranza del capitale della rivale e consentirebbe alle due parti di procedere insieme, anziché rimanere bloccate in un relation conflictuelle che renderebbe più difficile portare a termine con successo la più grande operazione bancaria europea degli ultimi decenni. 

I litigi tra Orlopp e Orcel 

La strada però resta in salita. L’amministratrice delegata di Commerzbank, Bettina Orlopp, è contraria ad alcuni dei piani di Orcel per la banca tedesca, in particolare alla sua proposta di effettuare forti tagli alla rete internazionale della banca. Il numero uno di Unicredit, da parte sua, ha minacciato di rimuovere la ceo e il suo team. E, sebbene abbia anche dichiarato di essere disposto a fare concessioni, quelle dichiarazioni erano rivolte a Berlino e non a Orlopp, evidenzia Bloomberg.

A inizio mese, i due amministratori delegati hanno avviato alcuni, timidi, colloqui, anche se finora le discussioni si sono concentrate soprattutto sulle implicazioni tecniche di un cambiamento nel controllo regolamentare, mentre sul fronte industriale le posizione si mantengono distanti.

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