X

Fca ed Eni, Apple e Microsoft: conti in arrivo

Photo by Omid Armin on Unsplash

Inizio di settimana prudente per i mercati finanziari. Nell’area Asia Pacifico le borse ondeggiano tra ribasso e rialzo con volumi modesti. Si fa sentire la chiusura per festività di Hong Kong e di Kuala Lumpur. Il CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen è in calo dello 0,5%, mentre il future dell’indice S&P500 di Wall Street è in calo dello 0,5%. Il negoziato sui nuovi stimoli all’economia degli Stati Uniti avanza, ma non siamo ancora arrivati all’accordo.

Euro-dollaro stamane in calo a 1,83 e Btp decennale a 0,75%. Petrolio Brent in calo dell’1,5%, a 41 dollari il barile, dal -2,7% della scorsa settimana.

COVID, BUONE NUOVE PER I PIÙ ANZIANI DA ASTRA ZENECA E GSK

Sembra difficile, ma dai mercati arrivano anche note positive. Innanzitutto sul vaccino. Stamattina il Financial Times scrive che il vaccino al quale stanno lavorando congiuntamente l’Università di Oxford e Astrazeneca ha dato risultati molto positivi con i pazienti ultrasessantacinquenni, il gruppo più a rischio di complicazioni. Segnali positivi anche da Gsk, come sottolineato ieri in “Che tempo che fa”, la trasmissione di Fabio Fazio.

IACOVONI (TESORO): IL MERCATO CI OFFRE CONDIZIONI MIGLIORI

Da segnalare anche l’intervista al Financial Times di Davide Iacovoni, responsabile del debito pubblico italiano. L’ottima risposta dei mercati al lancio della prima emissione Ue di titoli anti Covid-19 (233 miliardi di offerta) è stata “un segnale molto forte della coesione tra i Paesi Ue, uno di quei messaggi che l’Italia ha sempre saputo raccogliere”, come attesta il giudizio di S&P. “È ormai chiaro che il mercato è disponibile a fornirci le risorse necessarie per finanziare il debito a condizioni migliori”, spiega Iacovoni. La conferma arriva dalla “duration” del nostro debito, fermo a 6 anni e otto mesi nonostante il forte aumento delle emissioni.

Oggi il ministro Roberto Gualtieri sarà impegnato a rafforzare il quarto decreto anti-Covid per far fronte all’emergenza economica e per indennizzare i settori più colpiti dal nuovo lockdown selettivo: entrano nella nuova manovra anche le imprese medio-piccole con fatturato sopra i 5 milioni, portando la platea a 300-350 mila aziende e la dote del provvedimento toccherà i 5 miliardi.

Venerdì intanto arriverà la prima stima preliminare sul Pil italiano nel terzo trimestre, dopo il -12,4% registrato nel secondo quarto dell’anno. Nello stesso giorno usciranno i dati di crescita della Germania e dell’intera Eurozona. Anche stamane i dati d’oltre Reno saranno protagonista con l’indice IFO sul sentiment nazionale e con i dati aggiornati sulla disoccupazione.

TOKYO: PIÙ CINEMA, MA ANCHE PIÙ FIGLI

Si moltiplicano i segnali di ottimismo dall’Asia. Ieri i cinema di Tokyo hanno registrato, grazie ai nuovi manga in arrivo nelle sale, il miglior incasso della storia. Il premier Yoshihide Suga ha proposto una nuova misura per rilanciare il tasso di fertilità: il taglio dei prezzi della fecondazione in vitro.

I BOND CINESI SEDUCONO I MERCATI, AL VIA IL PLENUM DEL PCC

Si apre oggi a Pechino il plenum del Partito comunista, che per quattro giorni si occuperà dei piani di sviluppo del Paese fino al 2025, con il focus rivolto allo sviluppo tecnologico e all’ambiente. Intanto, anche per effetto dell’apprezzamento dello yuan, aumentano gli acquisti di obbligazioni cinesi: Bloomberg calcola che nel terzo trimestre si è arrivati a una quota record di 439 miliardi di yuan di carta cinese detenuta da investitori esteri.

JACK MA LANCIA L’IPO DA 35 MILIARDI DI DOLLARI

E Jack Ma, il creatore di Alibaba, ha presentato ieri l’Ipo più imponente della storia: 35 miliardi di dollari da raccogliere tra Shanghai e Hong Kong, con la cessione di una quota di Ant Group, il colosso da cui dipende Alipay, la piattaforma per i pagamenti elettronici, più altre società leader, come Sesame, attiva nel credito al consumo. In tutto, 460 milioni di clienti, per la maggior parte senza un conto corrente. Jack Ma, nel presentare l’operazione, ha lanciato una sfida culturale, non solo finanziaria, all’Occidente: le regole prudenziali previste dagli accordi di Basilea “vanno bene per una società di vecchi che pensa solo a proteggersi dai rischi e non per un mondo giovane che vuole crescere”.

SI RIUNISCE LA BCE, 9 GIORNI AL VOTO USA

È questa la situazione all’avvio di una settimana importante, sia in Europa che, soprattutto, negli Usa. Giovedì il direttorio della Bce affronterà il nodo recessione, ormai quasi una certezza a fronte della seconda onda della pandemia che colpisce la deflazione. Per nuove misure espansive, però, si dovrà probabilmente attendere la riunione di dicembre. Sotto i riflettori anche la Brexit: potrebbe essere la settimana buona per l’accordo con Londra.

IN ARRIVO I CONTI DI APPLE E DI MICROSOFT

L‘attenzione dei mercati è però concentrata sul conto alla rovescia per il d-Day, le elezioni americani del 3 novembre. Ma Wall Street guarderà anche ai conti di Microsoft, martedì, seguita da Apple, Facebook, Amazon e Alphabet. Mercoledì Jack Dorsey di Twitter, Mark Zuckerberg di Facebook e Sundar Pichai di Google compariranno al Senato per rispondere di eventuali violazioni al Communication Decency Act per aver censurato alcune esternazioni di Donald Trump.

In settimana sarà reso noto l’andamento del Pil nel terzo trimestre. Martedì uscirà l’indice della fiducia dei consumatori.

A proposito di banche centrali, attenzione anche alla Bank of Japan: mercoledì il direttorio dell’istituto potrebbe rivedere al ribasso i target dell’economia. Si riuniscono anche le banche centrali del Brasile e del Canada.

TRIMESTRALI: UN TEST PER LA CORPORATE ITALIA

Prende velocità la campagna dei risultati dell’economia europea, Italia compresa. Per l’energia tocca all’Eni, assieme a Bp, Shell, Total e, negli Usa, Exxon Mobil. Nell’auto attenzione a Fiat Chrysler, che presenta la 500 elettrica prodotta a Mirafiori. In programma anche i conti di Ford, Volkswagen e Audi.

SOTTO ESAME ANCHE DEUTSCHE BANK E I PHARMA

Sul fronte bancario, riflettori su Mediobanca: mercoledì ci sarà il rinnovo del Cda. Il mercato si chiede quali saranno le scelte di Leonardo Del Vecchio. Nel resto del comparto, da seguire Deutsche Bank, che annuncerà le nuove tappe della ristrutturazione, ma anche Banco de Santander, Crédit Suisse e Nomura. Infine, occhi puntati sui risultati del pharma: comincia martedì Novartis, seguita da Sanofi e Moderna, una delle società su cui più si concentra l’attenzione in attesa del vaccino.

Related Post
Categories: Finanza e Mercati