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Energia elettrica, Hera: a Bologna il primo esempio di autoconsumo collettivo in condominio

Gruppo Hera

Nasce a Bologna con Hera il primo esempio cittadino di autoconsumo collettivo di energia elettrica in condominio. Grazie a un accordo firmato con Hera Comm – società di vendita gas ed energia elettrica del Gruppo Hera – i pannelli fotovoltaici installati sul palazzo in via Usodimare 5 soddisferanno parte del fabbisogno energetico delle 18 famiglie che lo abitano, permettendo una maggiore indipendenza dalla rete con una quota di autoconsumo stimata tra il 55% e il 60% dell’energia prodotta.  

Si tratta di un modello innovativo di approvvigionamento, distribuzione e consumo che vuole favorire la produzione e lo scambio di energia da fonte rinnovabile, per fornire “un significativo contributo alla transizione ecologica, alla riduzione della dipendenza dal gas e al contrasto alla povertà energetica, facendo diventare “energetiche” le nostre comunità”, come ha sottolineato Cristian Fabbri, amministratore delegato di Hera Comm.

“Già alla fine del 2021 ci fu prospettato da Hera il progetto dei pannelli usufruendo della Comunità Energetica e il progetto fu presentato prima ai consiglieri già sensibili all’impegno di un risparmio energetico – ha spiegato Pierluigi Poggi, amministratore del condominio -. Con il caro energia dei mesi successivi il costo residuo dell’ammortamento dell’impianto si è praticamente dimezzato e siamo contenti di essere il primo condominio di Bologna e speriamo che molti altri ci prendano d’esempio”.

Come funziona il primo esempio di autoconsumo collettivo in condominio

L’autoconsumo collettivo è una nuova opportunità che la legge italiana, recependo la normativa europea, mette a disposizione dei cittadini al fine di diventare autoproduttori di energia e ottenere significativi incentivi economici. Per attivarlo, però, devono essere presenti alcune condizioni: più consumatori presenti all’interno di uno stesso condominio e la realizzazione di uno o più nuovi impianti di produzione di energia rinnovabile, ognuno con una potenza massima di 200 kWp.

Il condominio, in questo modo, attinge all’energia prodotta a zero emissioni da un impianto centralizzato che beneficia delle detrazioni fiscali del 50% sul suo costo, anticipate da Hera tramite lo sconto in fattura, risparmiando da subito sulla bolletta degli usi comuni e remunerando l’energia immessa in rete a condizioni di mercato.

In più, le famiglie del condominio bolognese, potranno accedere agli incentivi ventennali sull’energia condivisa previsti dalla normativa. Il risparmio economico per il condominio di Bologna, per i primi vent’anni, è compreso in una forbice che va dai 45 mila ai 70 mila euro in funzione dell’andamento dei prezzi dell’energia nei prossimi anni. Un risparmio che permetterà di rientrare rapidamente dall’investimento effettuato entro al massimo 5 anni, o anche prima, se i prezzi dell’energia resteranno elevati. A questo si sommano i benefici ambientali che in questo caso equivalgono ogni anno al mancato consumo di oltre 29 barili di petrolio e a 11,4 tonnellate di CO2 evitate, pari a quella assorbita da 569 alberi.  

Un’app per controllare produzione e consumi

Hera Comm, oltre a occuparsi dell’installazione e della messa in esercizio dell’impianto fotovoltaico sul tetto del condominio e di tutte le pratiche annesse, comprese quelle per accedere al sistema incentivante e alla detrazione fiscale, verificherà costantemente i risultati, ottimizzando i flussi grazie a informazioni in tempo reale su alcune variabili come il meteo. Metterà inoltre a disposizione delle famiglie una piattaforma – disponibile anche come app – sviluppata da Regalgrid, per monitorare direttamente il funzionamento dell’impianto e i propri consumi, così da massimizzare i benefici.

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Categories: Economia e Imprese