Le reti di consulenza hanno chiuso il primo semestre del 2026 con un bilancio in crescita rispetto al pari periodo dell’anno precedente. La raccolta realizzata tra gennaio e giugno, secondo i dati Absoreti, has reached the 35,1 billion euros, con un incremento del 22,3% anno su anno.
Tra i principali operatori del settore c’è Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking, che ha chiuso il periodo con oltre 8,7 miliardi di raccolta netta.
L’ad e dg Mainolfi: “Confermata la solidità del nostro modello”
“I risultati Assoreti – festeggia l’amministratore delegato e direttore generale del gruppo Lino Mainolfi – confermano ancora una volta la solidità del nostro modello e la fiducia che clienti e professionisti continuano a riconoscerci. Più di 8,7 miliardi di euro di raccolta netta nel semestre e oltre 1,1 miliardi riconducibili ai servizi di consulenza evoluta sul risparmio amministrato testimoniano la crescente centralità di un modello di consulenza costruito sulle esigenze dei clienti e sulla qualità della relazione”.
“Dietro questi numeri – continua il manager – ci sono soprattutto le persone: oltre 7.000 Private Banker, professionisti che rappresentano il vero valore del nostro modello e che ogni giorno mettono competenza, ascolto e attenzione, accompagnando i clienti nelle loro scelte e nei diversi momenti della vita con un supporto qualificato e costante”.
“In un contesto di mercato in continua evoluzione, il nostro obiettivo è continuare a rappresentare per clienti e professionisti un punto di riferimento solido e affidabile, capace di coniugare continuità, innovazione e qualità del servizio. Una solidità che trova conferma anche nei risultati del primo semestre della divisione private del gruppo Intesa Sanpaolo, con 868 milioni di euro di utile netto e masse amministrate pari a 452,3 miliardi”, conclude Mainolfi.
