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Diasorin regina di Borsa dopo lo shopping americano

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In un panorama finanziario di generalizzata debolezza, Piazza Affari si salva dalle vendite nella prima seduta della settimana e chiude in progresso dello 0,11%, nonostante le proteste dei ristoratori, a Roma, alzino il livello della tensione sociale e politica del paese. A sostenere il Ftse Mib è soprattutto Diasorin, +9,63%, che festeggia la sottoscrizione di un accordo per l’acquisto dell’azienda americana di diagnostica molecolare Luminex Corporation per un prezzo in contanti di 37 dollari per azione, pari a un equity value e a un enterprise value di circa 1,8 miliardi di dollari. La seduta è positiva anche per i titoli finanziari e le utlity, mentre Leonardo (-0,31%), resta alla finestra dopo le tensioni fra Draghi ed Erdogan. Secondo notizia stampa Ankara, per ritorsione contro le critiche del premier italiano al premier turco, avrebbe congelato la firma di un contratto da oltre 70 milioni di euro. Per gli analisti di Equita però il contratto difficilmente sarà cancellato e conta per lo 0,2% del backlog. Sale ancora Tod’s, +0,67%, dopo l’exploit di venerdì scorso a seguito dell’entrata in cda della nota blogger Chiara Ferragni. 

Milano si distingue quindi positivamente dal resto d’Europa, ma dopo un’ottava in controtendenza rispetto agli altri listini, che sono generalmente cresciuti la scorsa settimana. Francoforte chiude piatta e resta in zona massimi a 15.230 punti. Parigi perde lo 0,13%, anche se volano le utility Veolia (+9,66%) e Suez (+7,73%), a seguito di un accordo di fusione che darà vita a un campione dell’acqua e della trasformazione ecologica dei rifiuti da 37 miliardi di euro di ricavi.

Amsterdam cede lo 0,84%, Madrid -0,39%. In leggero ribasso Londra, -0,37%, nel giorno delle prime riaperture dopo tre mesi di blocco e con le persone in fila fin dalla mezzanotte davanti ai pub. La rapida campagna di vaccinazione messa in campo da Boris Johnson sembra dare i suoi frutti, anche se in molte parti del mondo si teme che le varianti del coronavirus possano in parte vanificare gli sforzi compiuti contro il Covid. Per esempio hanno ripreso a crescere i contagi in Cile, in India e gli israeliani registrano l’efficacia ridotta di Pfizer contro la variante sudafricana. 

A mettere in guardia da un eccesso di ottimismo, nel weekend, è stato anche il presidente della Fed Jerome Powell, secondo il quale  il virus rappresenta ancora un rischio per l’economia e non bisogna riaprire troppo in fretta. In ogni caso la Federal Reserve sosterrà l’economia fino alla completa ripresa. Una rassicurazione che oggi non basta a sostenere l’umore di Wall Street, che, in attesa dell’avvio della stagione delle trimestrali (si inizia mercoledì 14 con Goldman Sachs, JPMorgan e Wells Fargo), si muove in territorio negativo dopo i record di DJ e S&P500 della scorsa settimana. Oggi, il presidente Joe Biden discuterà il suo piano infrastrutturale da 2.300 miliardi di dollari con un gruppo bipartisan del Congresso, con l’intenzione di ascoltare le proposte repubblicane e di provare a ottenere un appoggio più ampio possibile, anche se la Casa Bianca è pronta ad andare avanti con la sua agenda anche con la maggioranza semplice garantita dai democratici. Il piano verrà finanziato da un aumento delle imposte sulle aziende: l’obiettivo dichiarato è portare l’aliquota dal 28% dopo che Trump l’aveva ridotta al 21% (dal 35%), ma una mediazione potrebbe essere trovata al 25%.

Al Nasdaq vola Nuance Communications (+17%), a seguito della notizia Microsoft (+0,3%) acquisterà la società specializzata in intelligenza artificiale per 56 dollari ad azione, quasi il 23% in più del prezzo di chiusura di venerdì. L’accordo vale circa 16 miliardi di dollari. 

Alibaba guadagna il 6,8% dopo la multa da 2,75 miliardi di dollari ricevuta dalle autorià cinesi per abuso di posizione dominante. Il Ceo Daniel Zhang ha rassicurato che la multa, più bassa di quanto temuto dagli analisti, “non avrà conseguenze negative sul gruppo”.

Su mercato valutario l’euro scambia in lieve rialzo, intorno a 1,191, contro il dollaro.

Fra le materie prime si muove in frazionale rialzo il petrolio, tipo Brent: +0,75%, 63,41 dollari al barile.

Tornando in Piazza Affari le blue chip migliori del giorno, dietro Diasorin, sono Azimut +2,71%, Bper +1,58%, Unicredit +0,95%. A2a si apprezza dell‘1,23% ed è partecipata dalla francese Suez. Bene Ferrari +1,21%, Unipol +1,06%, Hera +1,1%, Stellantis +0,93%. 

In fondo al listino Stm -2,28%, Buzzi -1,24%, Interpump -0,88%%.

Dopo i recenti guadagni perde terreno Atlantia, -0,79%, ancora in attesa di una soluzione su Autostrade.

Stabile il secondario: lo spread fra decennale italiano e tedesco chiude a 102 punti base (-0,38%) e il rendimento del Btp si ferma a +0,73%.

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