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Dalla cucina stellata ai piatti wild tra i boschi d’Abruzzo: la storia dello chef Davide Nanni

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Davide Nanni, lo chef “wild” che prepara i suoi piatti nei boschi d’Abruzzo, ha conquistato il cuore di migliaia di follower sui social grazie alla sua cucina autentica, genuina e profondamente legata alla natura. Tuttavia, la sua storia non si limita ai social: Nanni ha trasformato la sua passione per la montagna e la cucina in un’arte che ha reso il piccolo borgo di Castrovalva, un luogo con appena 15 abitanti, una meta turistica inaspettata e affascinante.

Dalla cucina stellata alla vita nei boschi: la svolta di Davide Nanni

Originario di Roma, Nanni ha deciso di trasferirsi giovanissimo nel borgo abruzzese di Castrovalva, dove ha trascorso la sua infanzia. Dopo aver lavorato nei ristoranti più esclusivi di Italia, Londra, Stati Uniti e Australia, Nanni ha scelto di abbandonare la frenesia delle cucine haute cuisine per tornare alle sue radici nel borgo di Castrovalva. Qui ha trovato una nuova libertà, abbracciando una cucina più autentica, genuina e vicina alla natura, dimostrando che la vera bellezza della cucina sta nell’ascolto del territorio e nel rispetto per l’ambiente.

Nel cuore di Castrovalva, Nanni ha aperto la Locanda Nido d’Aquila, un agriturismo che, nato con l’intento di accogliere pochi ospiti, è oggi un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza autentica nella natura incontaminata dell’Abruzzo. Quella stessa montagna che una volta sembrava sperduta e isolata è diventata una meta turistica grazie alla passione di Nanni per la sua terra e la sua cucina.

La cucina “wild” dello chef Nanni: tradizione e natura in ogni piatto

La cucina di Nanni, definita “wild”, si distingue per un approccio diretto alla natura: i suoi piatti sono spesso preparati all’aperto, nei boschi circostanti, utilizzando ingredienti locali e tecniche tradizionali. Questa filosofia ha conquistato i social, dove i suoi video hanno attirato l’attenzione di un pubblico sempre più vasto. Il suo motto, “J so’ wild”, rappresenta un invito a vivere in sintonia con la natura e a riscoprire la semplicità della vita rurale.

Oltre alla sua attività sui social, Nanni ha scritto il libro A sentimento. La mia cucina libera, sincera, selvaggia, che racconta la sua filosofia culinaria e le ricette che preparava fin da bambino, come la pasta “du capurale”, un piatto che unisce tradizione e innovazione. Il suo impegno nella valorizzazione della cucina abruzzese lo ha portato anche a partecipare a eventi come il Pordenonelegge a Cucinare 2024, dove ha condiviso la sua passione con il pubblico.

Grazie a Nanni, questo piccolo borgo ha ritrovato una nuova vitalità, dimostrando che la passione per la cucina e il rispetto per l’ambiente possono davvero trasformare e rinvigorire luoghi dimenticati. Un esempio di come la tradizione, unita all’innovazione, possa dare nuova vita a territori nascosti, rendendoli protagonisti di una rinascita autentica e sostenibile.

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