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Come investire in questo “purgatorio” dei mercati? Per Fugnoli, bisogna armarsi di pazienza

Kairos

Come conviene investire ora che i rialzi dei tassi Fed e Bce sono alle porte? Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos, spiega nell’ultimo episodio del suo podcast “Al quarto piano” che sarebbe “meglio concentrarsi su settori a basso multiplo e su società finanziariamente solide”.

Materie prime e valute

La correzione, secondo l’esperto, “coinvolgerà anche le materie prime, ma sarà ciclica, non strutturale”. Quanto alle valute, “il dollaro rimarrà forte fino a quando non si sarà esaurito il movimento al rialzo dei tassi di interesse”.

Il purgatorio per tornare al 2%

Fugnoli considera questa fase di mercato come una sorta di “purgatorio”, un prezzo da pagare perché l’inflazione ritorni al 2% e non rimanga sulla scena per il resto del decennio a livelli poco più bassi degli attuali.

È proprio questa la missione della Federal Reserve, che punta a un obiettivo preciso: “Non si tratta di scendere dall’8 al 6 e poi magari al 4% e poi vedere che cosa succede e nel caso, fermarsi lì – spiega Fugnoli – La Fed intende ritornare al 2% ed estirpare le radici che l’inflazione sta mettendo nelle aspettative dei soggetti economici”.

La correzione in corso

Allo stesso tempo, però, la Banca centrale americana vuole evitare il rischio di una nuova recessione: gli effetti della normalizzazione monetaria, continua lo strategist di Kairos, non si vedranno principalmente sull’economia reale, ma “sugli asset finanziari e reali”.

La correzione dei valori di questi asset “è già arrivata a un buon punto per quanto riguarda il mercato obbligazionario e azionario – sottolinea ancora Fugnoli – ma è appena agli inizi per quanto riguarda il mercato immobiliare americano”.

Quanto durerà il purgatorio?

Quanto durerà questo purgatorio? “Anche se ci saranno fasi di recupero dei mercati, di cui una dovrebbe arrivare alla fine di quest’anno, la pressione delle banche centrali non si arresterà subito, ma rimarrà elevata per il resto di quest’anno e per una buona parte dell’anno prossimo”.

La ripartenza all’orizzone

E una volta terminata questa fase di energica correzione, “i mercati potranno ripartire, forse già alla fine dell’anno prossimo, con una solida e duratura impostazione rialzista – conclude Fugnoli – In questa fase di transizione bisognerà evitare di cadere nella tentazione di comperare troppo presto le componenti più speculative del mercato obbligazionario e azionario”.

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