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Borse oggi 27 luglio: la Fed alza i tassi al 5,5%, Borse Asia e Europa in rialzo nel giorno della Bce. Occhio a Stm

Imagoeconomica

Zero sorprese. La Federal Reserve alza i tassi al 5,5% con un aumento di un quarto di punto, ai massimi dal 2001. Ma sul futuro Jerome Powell non prende impegni. “Credo – dice – che dovremo mantenere per un po’ una politica restrittiva su questi livelli e tenerci pronti per nuovi rialzi se la situazione lo richiedesse”. Insomma, non è escluso che a settembre i tassi non verranno toccati, a meno che l’inflazione non lo richieda. Ma scordatevi tagli nella prima parte del 2024. Wall Street ha accolto con filosofia i segnali lanciati dal board della banca centrale, peraltro più ottimista sulla congiuntura. Nel comunicato finale la banca centrale scrive che l’economia degli Stati Uniti si sta espandendo in maniera “moderata”, mentre il mese scorso, al termine della riunione, la crescita era definita “modesta”. Dettagli o poco più che non hanno turbato più di tanto la marcia dei mercati. 

Apertura in rialzo dopo la Fed in Europa, Spread a 161

La palla passa ora alla Bce. I future in rialzo (Eurostoxx +0,3%) anticipavano l’apertura positiva dei listini europei. E così è stato: Milano +0,42% supera quota 29.000, Parigi + 0,41%, Francoforte +1,04%. Le Borse danno per scontato l’aumento ma confidano che Christine Lagarde si riveli più morbida che nelle ultime uscite. 

Ieri Milano ha chiuso invariata, sostenuta dalla performance delle banche (Bper +3,5%) e di Stellantis (+3%). 

Indice EuroStoxx -1,2%. Pesa su Parigi -1,5% la caduta del lusso. LVMH perde il 5%. Kering -3%, Hermes -2,5%.

A Londra, Rolls Royce guadagna il 22% dopo il ritocco al rialzo dei target. Il titolo del produttore di motori per aerei è sui massimi degli ultimi tre anni.

Tassi Bce: il 50% degli esperti vede un altro rialzo a settembre

Mercato dei bond governativi poco mossi in attesa della Bce. BTP decennale 4,09%, +4 punti base. Bund decennale tedesco a 2,48%. spread a 161 punti base. Il rialzo dei tassi di interesse di 25 punti base è dato per scontato. Gli investitori ascolteranno con la massima attenzione le parole della presidente Christine Lagarde per cogliere tutte le sfumature. I tassi impliciti incorporano una chance di circa 50% di un ulteriore rialzo dei tassi da 25 punti base a settembre.

Wall Street: corre Meta, decolla Boeing +8,7%

A dare la carica a Wall Street, ben poco emozionata dalla Fed, ci hanno pensato i conti di Meta +5% nel dopo Borsa. La controllante di Facebook ha registrato un utile netto di 7,79 miliardi di dollari, pari a 2,98 dollari per azione, in miglioramento da 6,7 miliardi di dollari, o 2,46 dollari per azione, del trimestre precedente. Il fatturato è salito dell’11% a 32 miliardi di dollari rispetto ai 28,8 miliardi del trimestre precedente. La pubblicità è cresciuta del 12%.

Ma non è il Nasdaq -0,12% o l’S&P -0,02% a sostenere i mercati Usa. Il Dow Jones +0,23% chiude la seduta n.13 al rialzo come non capitava dal 1987. 

Gli operatori, a caccia di titoli ritardatari, hanno riscoperto General Electric, reduce da una linga crisi. Ieri il titolo migliore è stato Boeing +8,7%.

Treasury USA decennale a 3,85% da 3,89%. Sulla parte breve a 2 anni, il rendimento è intorno a 4,83%. Il differenziale è intorno a 97 pb, con la curva dei rendimenti sempre invertita.

Borse Asia in rialzo, Volkswagen si allea con Xpeng +33%

Le parole di Powell non hanno avuto grande eco in Asia. Le borse sono tutte su.
Il Nikkei di Tokyo guadagna lo 0,4%. Hang Seng di Hong Kong +1,4%. CSI 300 dei listìni di Shanghai e Shenzhen +0,5%. Kospi di Seul +0,6%. BSE Sensex di Mumbai +0,3% in avvio di seduta.

Nell’indice Hang Seng Tech, Xpeng vola in rialzo del +33%: il produttore di auto elettriche ha annunciato una collaborazione industriale e commerciale con Volkswagen che rileverà poco meno del 5% del capitale: le due società lanceranno sul mercato cinese due nuovi modelli di SUV elettrico.

Tra gli emergenti si mette sempre in luce il Brasile, che ha chiuso ieri sera in rialzo dello 0,45%, portandosi sui nuovi top da agosto 2021. 

E Powell dà la carica al petrolio

Petrolio del Texas a 80 dollari. Brent a 84 dollari il barile. Il petrolio apre in rialzo dello 0,7/, recuperando la perdita di ieri. Guadagno favorito dalla debolezza del dollaro e dal fatto che la FED ieri sera ha segnalato che gli Stati Uniti potrebbero non assistere a una recessione quest’anno, uno scenario che fa ben sperare per la domanda di petrolio, soprattutto se l’attività economica locale si riprenderà dalle recenti pause.

 La domanda globale di petrolio è destinata a raggiungere un picco di 104 milioni di barili al giorno nella seconda metà di questo decennio, ha scritto ieri HSBC in una nota. La domanda di greggio scenderà poi a 70 milioni di barili al giorno nel 2050, grazie al passaggio del mercato dei veicoli leggeri ai veicoli elettrici. “Prevediamo che la penetrazione delle vendite di veicoli elettrici raggiungerà l’85% entro il 2040 e il 100% pochi anni dopo, il che dovrebbe far diminuire la domanda di benzina e diesel”.

Stm sfonda il tetto di un miliardo di utili nel trimestre

Stm ha pubblicato stamattina i dati del trimestre, il risultato netto è 1 miliardo di dollari, rispetto agli 867 milioni di dollari dello stesso periodo del 2022. I ricavi sono aumentati del 13% a 4,33 miliardi di dollari, al di sopra del valore medio delle aspettative per il secondo trimestre, grazie alla crescita del settore automobilistico, dove i ricavi sono aumentati del 34%. Le azioni in Borsa, tuttavia, registrano un calo del 2,9% in apertura a Milano.

Bene Enel +1,45% dopo la semestrale 2023, presentata dall’Ad Flavio Cattaneo alla sua prima uscita con gli analisti dopo la nomina avvenuta lo scorso maggio.

Arrivano le promozioni per Unicredit: Société Générale alza il target price a 26.5 euro, JP Morgan a 30 euro.

Stellantis ha annunciato la nascita di una joint venture con sei grandi gruppi automobilistici allo scopo di creare una rete di ricarica elettrica ad alta potenza in Nord America.

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