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Borsa, l’aria di Parigi fa volare Fca. Banche giù

Photo by Jace Grandinetti on Unsplash

Borse europee ben impostate in avvio di seduta in attesa del direttorio della Federal Reserve. Si distingue Piazza Affari +0,65%, sopra quota 21.300 punti, grazie anche a due notizie positive. Corre Fiat Chrysler +5% a 13,64 euro dopo le parole di Robert Peugeot: il rappresentante della dinastia francese dell’auto (ancor oggi azionista di maggioranza relativa assieme ai cinesi di Dongfeng) ha promesso il suo appoggio ad un’alleanza di Psa +2,65% con il gruppo italo-americano. Il settore automotive +1,8% è il migliore in Europa.

Intanto la Corte di Giustizia Ue ha deciso di annullare la decisione della Commissione, che aveva giudicato come aiuto di Stato l’intervento del Fondo di tutela dei depositi per il salvataggio di Banca Tercas nel 2014: un duro colpo all’antitrust Ue. I vertici dell’associazione bancaria italiana hanno chiesto che la Commissione europea rimborsi i risparmiatori e le banche danneggiate dalle conseguenze di decisioni non corrette da parte dell’esecutivo comunitario in materia di aiuti di Stato.

In terreno positivo anche gli altri listini europei. Francoforte +0,6%. Migliora l’indice Zew che misura le aspettative economiche in Germania: a marzo -3,6 da -13,4 di febbraio e contro attese per -11. Parigi +0,2%. Madrid +0,7%, Fuori dall’Eurozona, Londra +0,3%, Zurigo +0,6%.

Il Btp decennale tratta ad un rendimento del 2,46 da 2,43%. Lo spread Btp/Bund si attesta a 237 punti base dai 234 del finale di ieri, ancora attorno ai minimi da fine settembre. Il rendimento del Btp 2 anni è sceso a 0,12%, il rendimento del Bot 12 mesi (tipico collaterale che le banche consegnano alla Bce nelle operazioni TLTRO) è arrivato a lambire lo “zero” per la prima volta dopo la nascita del governo giallo-verde in attesa delle modalità dei prestiti di Francoforte.

Il Tesoro ha annunciato che offrirà fino a 2 miliardi di euro del Btp marzo 2030 cedola 3,50% e ritirerà in cambio fino a 5 titoli tra Btp e CctEu con scadenze tra il 2020 e il 2024. L’euro si apprezza a 1,135 su dollaro: nel giro di una settimana la valuta unica ha recuperato quel che aveva perso dopo l’annuncio della partenza dei mega finanziamenti da parte della Bce. Le misure inflazionistiche danno forza all’oro, in risalita per il terzo giorno consecutivo, stamattina a 1.307 dollari l’oncia. Petrolio Brent a 67,8 dollari il barile, +0,4%. Ieri il greggio del Mare del Nord ha guadagnato lo 0,7%. Saipem + 1,1%, Eni + 0,74%.

In evidenza Atlantia +1,9% a 22,36 euro. UBS alza il target price a 25,4 euro, da 19 euro giudizio buy da neutral. Abertis Infraestructuras ha completato il collocamento di bond per 3,070 miliardi di euro con una domanda pari a più di 5 volte l’offerta. Le azioni valevano intorno a 25 euro prima del crollo del ponte e sono scese a un minimo di 22,3 il giorno dopo. Hanno viaggiato intorno a 17-18,5 euro fino a metà gennaio, quando è iniziato un trend di ripresa del prezzo. Scendono le banche, grandi protagoniste del rialzo di ieri. Mediobanca -0,5%. Banco Bpm -1,3%. Poste Italiane +0,8%.

Rallenta Tim -0,4%, ma frena ancor di più la penetrazione di Iliad Italy che ha chiuso il 2018 con 125 milioni di ricavi e 52 milioni di euro di perdita. In Italia, l’operatore telefonico francese ha investito complessivamente 603 milioni di euro. La base clienti è 2,84 milioni, in crescita dai 2,23 milioni di fine settembre, ma circa 300.000 in meno delle aspettative degli analisti. Sale anche Mediaset +2,3%  meglio dell’indice settoriale Eurostoxx Media (+0,4%). Retelit +4% dopo i risultati. Leonardo +2%. Recuperano nel lusso Moncler +0,8% e Salvatore Ferragamo +0,53%.

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