আন্দ্রেয়া পিরলো non sarà il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. La decisione, maturata dopo giorni di polemiche, è stata presa dal presidente della Figc জিওভানি মালাগো, যারা সিদ্ধান্ত নিয়েছে bloccare una nomina ormai considerata a un passo dalla firma. Quella che doveva essere la scelta per rilanciare l’Italia si è trasformata in una crisi che coinvolge non solo il futuro della panchina azzurra, ma anche gli equilibri interni della Federazione.
La candidatura dell’ex allenatore di Juventus e Sampdoria era stata fortemente sostenuta dal direttore tecnico পাওলো মালদ্বিনি e dall’advisor লিওনার্দো. Ora, però, il progetto rischia di saltare e non è escluso che la frattura possa portare anche a clamorose পদত্যাগ.
Perché Pirlo non sarà il nuovo ct dell’Italia: il caso Fonbet e il rapporto con la Russia
A far naufragare la candidatura non sono state valutazioni tecniche, ma una questione di opportunità istituzionale.
Pirlo è infatti global ambassador di ফনবেট, il principale bookmaker russo. Alla fine di maggio aveva partecipato a Mosca alla finale della Coppa di Russia e a un evento organizzato proprio dalla società insieme a মার্কো মাতেরাজি. La presenza dei due ex campioni del mondo aveva suscitato forti polemiche perché l’iniziativa si era svolta nei giorni dei pesanti bombardamenti russi sull’Ucraina.
Dopo l’invasione del 2022 diversi club europei avevano interrotto i rapporti commerciali con Fonbet, mentre sul sito della società sono ancora presenti immagini promozionali con Pirlo. Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, tra i principali azionisti di Fonbet figura Sergey Lomakin, imprenditore russo e proprietario dello United Fc, il club degli Emirati Arabi Uniti allenato dallo stesso Pirlo. Un elemento che ha ulteriormente alimentato le polemiche.
Tra gli aspetti finiti sotto esame ci sarebbe anche la posizione del figlio Nicolò Pirlo, procuratore sportivo, sulla quale sarebbero state avviate verifiche in merito a un’eventuale incompatibilità con un incarico federale.
La decisione di Malagò: “Pirlo non può essere il ct”
Fino a poche ore fa la fumata bianca sembrava vicina. Erano previsti gli ultimi incontri per definire la risoluzione del contratto di Pirlo con lo United Fc e arrivare alla firma con la Figc.
Poi il cambio di scenario. Nel corso delle riunioni degli ultimi giorni Malagò ha spiegato ai propri collaboratori che il problema non riguardava le qualità dell’ex centrocampista come allenatore, ma il rischio di consegnare la Nazionale a una polemica politica e istituzionale ancora prima dell’inizio del nuovo ciclo. L’avvocato della Figc Giancarlo Viglione, responsabile delle Relazioni istituzionali e dell’ufficio legislativo della Federazione, avrebbe esaminato gli accordi relativi all’ex centrocampista.
Dalle verifiche sarebbe emerso che il rapporto con Fonbet e il contratto da allenatore dello United Fc erano due accordi autonomi e distinti. Il problema, quindi, non sarebbe stato un collegamento diretto tra il club emiratino e il bookmaker russo, ma il fatto che Pirlo avesse comunque un rapporto personale con una società di betting russa. Un elemento che, secondo la valutazione della Federazione, avrebbe reso troppo complicata la sua nomina a commissario tecnico dell’Italia.
Lo sfogo di Pirlo: “Ho appreso di non essere più il candidato”
ডাল উত্তোলন অস্ট্রিয়ায় আন্দ্রেয়া পিরলো ha affidato ai social il proprio sfogo.
“Ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di commissario tecnico della Nazionale. Ho sempre svolto la mia attività nel rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione oggetto delle polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuirle un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono”.
Con una successiva storia pubblicata su Instagram, Pirlo ha poi annunciato la fine della sua corsa alla panchina azzurra. “Ho appreso ieri sera di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale italiana”. L’ex campione del mondo ha ringraziato Paolo Maldini e Leonardo per la fiducia ricevuta, senza citare Malagò, aggiungendo di essere rammaricato perché “una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico”.
Maldini e Leonardo verso l’addio? Il progetto tecnico è a rischio
Lo stop a Pirlo rischia di provocare un vero ভূমিকম্প ai vertici della Figc.
Paolo Maldini aveva individuato proprio nell’ex regista azzurro il profilo su cui costruire il nuovo corso della Nazionale e considera la scelta del commissario tecnico una prerogativa dell’area tecnica. Malagò, invece, rivendica il ruolo del presidente nelle valutazioni di opportunità istituzionale.
nelle prossime ore a প্রত্যাশিত confronto diretto tra Malagò, Maldini e Leonardo nel tentativo di ricucire lo strappo. Secondo quanto filtra, il direttore tecnico sarebbe pronto anche a rassegnare le dimissioni se dovesse ritenere compromessa la propria autonomia decisionale.
In caso di addio di Maldini, tra i nomi che circolano per un possibile riassetto dell’area tecnica c’è anche quello di জর্জিও Chielliniযখন, ক্লোদিও রানিরি viene indicato come possibile figura di equilibrio nella governance federale.
Chi sarà il nuovo ct dell’Italia dopo Pirlo: Mancini, Conte e Baldini in corsa
Con Pirlo definitivamente fuori dai giochi, la Figc deve ora trovare rapidamente il nuovo commissario tecnico. Il nome che resta in primo piano è quello di রবার্তো ম্যান্সিনি কে আনা, considerato un profilo gradito a Malagò per esperienza e conoscenza dell’ambiente azzurro. L’ex ct, campione d’Europa nel 2021 con l’Italia, rappresenterebbe una soluzione immediata per una Nazionale chiamata a ripartire.
Resta sullo sfondo anche আন্তোনিও কনটে, già commissario tecnico azzurro dal 2014 al 2016, anche se il suo profilo non sarebbe stato quello preferito da Maldini e Leonardo per un progetto di lunga durata. Se invece il direttore tecnico dovesse rimanere al suo posto, potrebbe prendere quota anche সিলভিও বলদিনি, attuale commissario tecnico dell’Under 21.
Cosa succede ora alla Nazionale italiana
Il tempo stringe. Prima del Consiglio federale in programma domani, Malagò incontrerà le componenti federali e avrà un faccia a faccia con Maldini e Leonardo per provare a evitare una rottura definitiva.
L’obiettivo della Figc è chiudere entro il 31 luglio il dossier sul nuovo commissario tecnico e restituire alla Nazionale una guida in vista dei prossimi impegni.
Dopo giorni di trattative, incontri e polemiche, il caso Pirlo ha cambiato completamente gli scenari: da candidato favorito alla panchina dell’Italia a escluso eccellente, con una Federazione che ora deve ricostruire non solo la squadra tecnica, ma anche gli equilibri interni messi a dura prova dalla vicenda.
