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A2A: utile in crescita nel 2017 (+26%), sale il dividendo

FIRSTonline

Il Consiglio di Amministrazione di A2A ha approvato i risultati finanziari del 2017. La multiutility lombarda ha fatto registrare ricavi per 5,9 miliardi di euro, in aumento del 16% rispetto al 2016 grazie alla vendita di energia elettrica e gas sui mercati all’ingrosso.

In forte crescita anche l’utile netto, a quota 293 milioni di euro, +26% rispetto all’anno precedente. Il risultato è stato determinato soprattutto dalla svalutazione di EPCG, società elettrica del Montenegro che il gruppo lombardo controllava insieme al governo dello Stato balcanico. A2A ha annunciato l’esercizio dell’opzione di vendita nel luglio del 2017, cedendo l’intero pacchetto azionario detenuto, pari al 41,7%.

Risultato operativo netto in aumento, pari a 706 milioni di euro rispetto ai 473 milioni del 2016, grazi e soprattutto agli effetti derivanti dalle minori svalutazioni di asset e avviamenti.

La posizione finanziaria netta si è attestata a quota 2,36 miliardi di euro, in miglioramento di 368 milioni rispetto al 2016. Nel corso dell’esercizio approvato la gestione operativa ha generato risorse per 613 milioni di euro.

Il Cda ha poi deliberato di proporre all’Assemblea ordinaria l’approvazione di un dividendo ordinario pari a 0,0578 euro per ciascuna delle azioni ordinarie in circolazione (corrispondente ad un monte dividendi pari a circa 180 milioni di euro), in crescita del 17,5% rispetto all’esercizio precedente. Il dividendo sarà pagato a decorrere dal 23 Maggio 2018 (data stacco cedola 21 Maggio 2018 – record date 22 Maggio 2018).

Contestualmente all’approvazione del progetto di Bilancio, il Cda ha approvato anche il decimo annual report delle performance di sostenibilità del Gruppo: nel 2017  il gruppo ha effettuato investimenti con risvolti ambientali per 78 milioni di euro e ha fatto registrare 906 nuove assunzioni. In crescita del 6% le emissioni evitate di CO2, grazie allo sviluppo di fonti rinnovabili (acquisite due società attive nel settore dell’energia solare), alla cogenerazione ed al recupero energetico dai rifiuti.

La raccolta differenziata ha raggiunto il 63,2% di media (vs 56,2% nel 2016) e il 99% dei rifiuti urbani raccolti è stato avviato a recupero di materia (67,5%) o energia (31,5%).

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Categories: Finanza e Mercati