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1818-2018, Emily Brontë Biografia

 

Il libro che venne pubblicato sotto lo pseudonimo di Ellis Bell: Cime Tempestose, narra la storia di Heathcliff e il suo amore dannoso e insoddisfatto per Catherine Earnshaw. 

Cime Tempestose immortalò le malinconiche brughiere dello Yorkshire, così amate da Emily. La narrazione e le emozioni vissute danno testimonianza sia dell’immaginazione sia dell’osservazione di una figlia di un prete inglese.

«È come se Emily Brontë potesse cancellare  tutto ciò che si crede riferito agli essere umani e riempire queste “unrecognizable trasparencies”con una tale passione di vita da trascendere la realtà» ha scritto l’autrice Virginia Woolf

La più sconosciuta della famiglia letteraria Brontë, Emily era anche la più mistica del gruppo. Aveva tre anni quando è morta sua madre, dopodiché le sue sorelle maggiori furono mandate a scuola e più tardi Emily si riunì a loro. Condizioni dure e un’epidemia di tifo indebolirono la salute di tutte le studentesse della scuola e nel 1825 le due sorelle Brontë, quelli più grandi,  Maria e Elisabetta, morirono entro sei settimane l’una dall’altra.

Ed è così che i quattro figli rimasti di Brontë – Charlotte, Branwell, Emily e Anne, passarono la loro infanzia nella casa parrocchiale di Haworth con il padre vedovo e una zia. Nella loro casa regnava la fantasia; ad ispirare i guovani Brontë e a creare il mondo immaginario di Angria. Mentre Emily e Anne con altrettanta fantasia, crearono il loro regno Gondal.

All’età di vent’anni Emily lasciò casa per insegnare ma questa esperienza durò solo sei mesi. Solo quando tornò a Haworth Parsonage e si dedicò completamente alla scrittura. Apparentemente timida con gli estranei, in famiglia si dimostrava ricca di spirito e di amore, sia verso le persone che la circondavano sia gli animali o le brughiere dello Yorkshire.

Pubblicò un volume di poesie con le sorelle, Charlotte e Anne con il titolo Poems by Currer, Ellis and Acton Bell. Emily aveva trent’anni quando si ammalò di tubercolosi, mentre suo fratello Branwell era già morto tre mesi prima. 

Emily non venne mai riconosciuta nella sua vita come l’autrice di Cime Tempestose, né avrebbe mai appreso il successo di critica del libro.

Charlotte elogiò le sue sorelle Emily e Anne: “per gli estranei non erano nulla; ma per coloro che le hanno conosciute per tutta la vita nell’intimità di una relazione stretta, sono state veramente buone e grandiose”.

La casa editrice Penguin Random House stima che un lettore medio, leggendo ad una velocità di 300 parole al minuto, ci vorrebbe approssimativamente 5 ore e 53 minuti per completare Cime Tempestose. Per coloro che non sono propensi a trascorrere il tempo estivo nelle brughiere dello Yorkshire con Cathy e Heathcliff, le parole seguenti di Charlotte Brontë saranno la migliore testimonianza del carattere di Emily e della sua importanza:

Lasciata senza tutti i suoi cinque fratelli (gli ultimi tre mancanti in un periodo di otto mesi), nel 1850 Charlotte ha scritto della morte di Emily nella «Biographical Notice of Ellis and Acton Bell»: «Mai in tutta la sua vita si era attardata su qualsiasi compito che le stava di fronte, e lei non si attardava ora… giorno per giorno, quando vedevo con quale forza lei incontrava la sofferenza, la guardavo con un’angoscia di meraviglia e di amore. Non ho visto nulla del genere; ma, in realtà, non ho mai visto nessuno così capace».

Alla National Portrait Gallery di Londra, tra i ritratti dei cittadini più celebri della Gran Bretagna, si può trovare The Brontë Sisters (1834), un dipinto di Anne, Emily e Charlotte realizzato dal fratello Branwell, dove Emily appare come il personaggio centrale, mentre s’intravede Branwell quasi sfumato, in modo tale da enfatizzare la sorella come la figura più avvincente del ritratto (immagine in copertina).

Traduzione dalla versione originale alla pagina inglese del nostro Magazine

https://www.firstonline.info/en/1818-2018-emily-bronte-biography/

 

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