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Zegna, debutto a Wall Street tra novembre e inizio dicembre

Wikimedia Commons By M28MOA STMOOD - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=104601076

Ermenegildo Zegna fa un altro passo verso Wall Street. Come annunciato lo scorso luglio, la casa di moda piemontese ha deciso di quotarsi a New York e lo sbarco, secondo quanto anticipato dal numero uno di Investindustrial Andrea Bonomi, potrebbe avvenire tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre.

“Confermo che Zegna si quota a Wall Street a fine novembre, primi giorni di dicembre”, ha detto Bonomi nel corso di Class Agora Milan fashion conference.

La quotazione non avverrà tramite la classica Ipo, bensì tramite una spac (Investindustrial Acquisition Corp) varata proprio da Investindustrial. In seguito all’operazione, la famiglia Zegna manterrà una partecipazione pari al 62% del capitale, mentre Investindustrial e altri soci avranno l’11%, con lock-up fino a un massimo di 3 anni. Il resto andrà sul mercato. Sulla base del valore della transazione, l’entità risultante dalla fusione dovrebbe avere un enterprise value iniziale pari a 3,2 miliardi di dollari con una capitalizzazione attesa di 2,5 miliardi di dollari. 

Ricordiamo che pochi giorni fa il gruppo ha presentato i conti del primo semestre, chiuso con ricavi pari a 603,3 milioni di euro (+49,9% rispetto ai primi sei mesi del 200) trainati dalla performance realizzata nell’area Greater China, dove la società ha registrato una crescita dell’81,1%. In forte rialzo anche i ricavi realizzati in Italia, passati da 51,3 milioni di euro a 84,7 milioni di euro, e negli Stati Uniti, da 50,5 milioni di euro a 65,1 milioni di euro). Aumentato dell’11,1% a 66,8 milioni l’ebit adjusted, mentre l’utile semestrale p stato pari a 32,2 milioni di euro, dato che si confronta con una perdita di 87,8 milioni di euro nella prima metà del 2020. L’indebitamento finanziario netto è pari a 73,3 milioni di euro, dai 6,7 milioni di euro a fine 2020. I mesi di luglio, agosto e settembre hanno continuato a mostrare “una solida crescita dei ricavi rispetto allo stesso periodo del 2020”, ha sottolineato la società in una nota e “la performance mondiale del gruppo è quindi vicina ai livelli pre-Covid a fine settembre”.

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Categories: Finanza e Mercati