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Wall Street corre ma non contagia le Borse europee

Seduta debole per le Borse europee, ancora guardinghe sugli sviluppi della crisi internazionale e penalizzate dall’indebolimento del dollaro a seguito di un Tweet di Donald Trump. “La Russia e la Cina stanno giocando alla svalutazione, intanto gli Usa tengono bassi i tassi di interesse. Inaccettabile!”, tuona il presidente. Sul Forex il biglietto verde perde quota e il cambio con l’euro si muove in area 1,236.

Piazza Affari si salva dalle vendite e resta 23.329 punti. Bene Leonardo (+1,56%) e bancari.

In leggero calo Parigi -0,04% e Madrid-0,11%, mentre le perdite sono più consistenti a Francoforte -0,41% e Londra -0,91%, zavorrata dal colosso pubblicitario Wpp (-6,5%), dopo l’uscita del Ceo Sorrell.

Wall Street apre in rialzo e prosegue, al momento, positiva con l’attenzione rivolta alle trimestrali. Oggi Bank of America ha pubblicato conti migliori del previsto (utili +34%), mentre a mercati chiusi si attendono i risultati di Netflix. In settimana usciranno i numeri di Goldman Sachs e Morgan Stanley. Sul fronte macro, le vendite al dettaglio a marzo hanno segnato un aumento più forte del previsto dopo tre flessioni mensili consecutive.

Fra le materie prime il petrolio è in calo, dopo il rally della scorsa ottava. Brent -1,63%, 71,4 dollari al barile. Poco mosso l’oro, 35,02 euro al grammo.

I rendimenti obbligazionari risultano in lieve salita. Il Btp italiano oscilla intorno all’1,8%, separato da un differenziale con il Bund tedesco di 127.20 punti base (-0,93%).

In Piazza Affari Leonardo attira gli acquisti, anche grazie a un nuovo contratto in Pakistan per elicotteri bimotore intermedi AW139.

Bene le banche con Ubi +1,59%; Bper +1,01%. Nel risparmio gestito risale Finecobank, +1,1%. Fra gli assicurativi: Unipol +1,18%. Telecom si apprezza dello 0,35%, in attesa in attesa del verdetto del tribunale sull’integrazione dell’ordine del giorno per l’assemblea del 24 aprile. Intanto il fondo tedesco Shareholders Value Management avrebbe una partecipazione di poco superiore all’1% con l’intenzione di supportare il Fondo Elliott nello scontro con Vivendi.

Le prese di beneficio penalizzano Moncler, -1,12%, nel giorno dell’assemblea per l’approvazione del bilancio 2017. Mediobanca Securities taglia inoltre la raccomandazione sulla regina dei piumini a ‘neutral’ da ‘underperform’.

In fondo al listino Buzzi -1%; Snam -0,84%; Fiat -0,78%; Recordati -0,67%.

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