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Valentino Rossi e Vettel: una doppietta spettacolare

Giornata fenomenale per lo sport tricolore, che regala agli amanti dei motori due grandissime emozioni, una a inizio giornata con l’imprevedibile successo di Sebastian Vettel in Formula 1 e una in serata con una prestazione da urlo di Valentino Rossi. Una domenica segnata dalla doppia V, quelle di Vettel e di Valentino, che gli amanti dei motori ricorderanno a lungo.

La giornata si è aperta con la curiosità di vedere cosa avrebbe fatto la Ferrari di Vettel posizionata nella griglia di partenza del Gp di Malesia lì in prima fila nella morsa delle due Mercedes, favorite d’obbligo della vigilia. In tanti immaginavano di rivedere un film già visto in Australia: predominio delle due Mercedes e Ferrari dietro a rimarcare di essere la seconda forza del ‘Circus’, dietro le inavvicinabili monoposto anglo-tedesche. Ma dietro a questa ipotesi, ogni tifoso auspicava una svolta, un imprevisto, un evento che potesse rompere gli equilibri e mettere tutto in discussione. L’imprevisto arriva con la safety car entrata in pista dopo pochi giri e qui la strategia della Ferrari è perfetta.

Vettel resta in pista mentre le due Mercedes tornano ai box per il cambio gomme vista la tattica improntata sulle tre soste. La rischiosa scelta di Vettel paga, le Mercedes restano intrappolate nel traffico al rientro dalla prima sosta. Il resto della gara è un inutile tentativo di Hamilton e Rosberg di andare a riacciuffare Vettel. Il ferrarista gestisce il vantaggio sui due piloti Mercedes senza tanti affanni e vince la gara. Il tedesco non vinceva in Formula 1 da oltre un anno, la Ferrari dal Gp di Spagna del 2013. In questo momento quella fra Vettel e la Ferrari sembra la perfetta storia d’amore: le lacrime del neoferrarista al termine della gara, il salto alla Schumi sul gradino più alto del podio hanno già fatto entrare il tedesco nel cuore dei tifosi della Rossa di Maranello.

Archiviata la gioia per il capolavoro di Vettel a bordo della sua Ferrari numero 5 nel Gp di Sepang, si accendono le luci sul circuito di Losail in Qatar, in vista della prima gara della stagione del Motomondiale 2015.
Nella MotoGp c’è tantissima curiosità sulle Ducati visto che Andrea Dovizioso parte dalla prima casella mettendo dietro le Honda di Marquez e Pedrosa. E in seconda fila c’è l’abruzzese Iannone alla sua prima stagione con la Ducati ufficiale. Valentino Rossi, come sempre, parte da dietro ma promette battaglia.

Alla prima curva Marc Marquez va lungo e si lascia passare da tutti i piloti. Per il campione del mondo gara in salita, costretto a dover inseguire i migliori dall’ultima posizione. Non va meglio a Rossi che perde qualche posizione e si trova decimo. Davanti sono Dovizioso, Iannone e Lorenzo a fare la gara nei primi giri. Dietro Rossi e Marquez saltano avversari come birilli. A metà gara davanti si forma un quartetto con le due Ducati di Dovizioso e Iannone e le due Yamaha di Lorenzo e Valentino Rossi. La notizia è che sono le due Honda, le favorite delle vigilia, a inseguire. Pedrosa si stacca dai quattro lì davanti, Marquez sembra essere in debito d’ossigeno dopo la rimonta dal fondo della classifica.

La gara si accende negli ultimi cinque giri con una serie di sorpassi fra i quattro piloti che si giocano il podio. A tre giri dal termine Dovizioso e Valentino Rossi conquistano un piccolo margine di vantaggio su Iannone e Lorenzo e danno vita a una serie di sorpassi e controsorpassi da brividi. La Ducati di Dovizioso è una freccia nei rettilinei mentre Rossi ha qualcosa in più nelle staccate e nei tratti misti. Il penultimo giro è un crescendo di emozioni, un inno a questo sport con i due italiani che si sfiorano più di una volta e si sorpassano senza soluzione di continuità. Dietro Iannone supera Lorenzo e pone le basi per la tripletta tricolore. Nell’ultimo giro Valentino raschia le ultime energie e stampa un giro perfetto tenendo a distanza un Dovizioso mai domo. La bandiera a scacchi sancisce il successo, inatteso alla vigilia, di Valentino Rossi che precede Dovizioso di 174 millesimi di secondo. Al terzo posto c’è l’altro Ducatista Andrea Iannone. Quarto Lorenzo, quinto Marquez, sesto Pedrosa.

Il podio del circuito di Losail recita: Italia, Italia, Italia. Non si vedeva un podio tutto azzurro dal Gran Premio del Mugello del 2005. Anche quella volta c’era Valentino Rossi sul gradino più alto. Con lui Capirossi e Biaggi. Un ulteriore dato, se ancora se ce ne fosse bisogno, che dimostra come il pesarese sia un campione assoluto che riesce a battere anche i limiti anagrafici (ha già compiuto 36 anni a febbraio). Il Dottore ha dato una sonora lezione a tutti i suoi avversari con una prova di forza nel Gp del Qatar perfetta. Sicuramente nella lotta al titolo 2015 della MotoGp il campione uscente Marquez, le due Ducati e Jorge Lorenzo dovranno ancora fare i conti con Valentino Rossi, un campione senza tempo.

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