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Università, premiare il merito e non solo il bisogno. Il caso della Bicocca e non solo

Un conto è il bisogno, che va naturalmente sostenuto, e un altro conto è il merito che deve finalmente essere premiato.
A piccoli passi anche nell’Università italiana qualcosa si muove. Va in questa direzione il riconoscimento accademico alla bravura degli studenti attraverso un adeguato incentivo economico previsto dall’ Università Bicocca di Milano.

In sostanza, verrà attribuito una sorta di bonus virtuale a tutti gli studenti che presentino una media alta, un numero di esami sostenuti nei tempi previsti, il tutto indipendentemente dalla fascia di reddito. A partire dal prossimo anno accademico, si potranno cumulare fino a 4 crediti da 125 euro ciascuno da spendere in libri, corsi di lingua, o per finanziare un eventuale permanenza all’estero durante un programma Erasmus.  Per il progetto, che coinvolgerà più di 400 studenti il primo anno, è prevista una dotazione di 500 milioni di euro, individuati all’interno del bilancio dell’ateneo e ottenuti attraverso una razionalizzazione delle spese, vale a dire il risultato di un’accorta “spending review”. Il valore dell’iniziativa dei “crediti di merito” – spiega il rettore Cristina Messa –  è quello di “restituire senso positivo all’impegno e alla qualità”.

Paolo Cherubini, prorettore didattico dell’università milanese, aggiunge che l’obiettivo è anche “frenare l’abbandono e attirare più studenti”. Per premiare chi studia di più e meglio,  si può già ora far conto su sostegni di vario tipo, borse di studio regionali, borse delle università e contributi per la mobilità internazionale. Con un limite però. Si tratta di interventi la cui durata è direttamente connessa agli stanziamenti erogati. Esauriti i quali, l’intervento cessa. Non mancano le iniziative dei privati, che puntano all’eccellenza, a prescindere dal reddito.

Anche l’università Alma Mater di Bologna, dal 2009 attribuisce ai suoi studenti meritevoli un assegno di 2500 euro. “Primi in Italia- spiega Ivano Dionigi, rettore dell’università bolognese- quattro anni fa abbiamo lanciato l’idea dell’esonero totale dalle tasse universitarie per gli studenti usciti con 100 e lode alla maturità”. Altre università della regione emiliana, ma anche atenei in Val d’Aosta, a Cagliari e l’università di Roma La Sapienza, hanno poi seguito questo esempio.

E non è finita: da 15 anni è in vigore una regola per cui ai migliori 30 studenti è riservata l’ospitalità nel Collegio superiore che garantisce vitto, alloggio e tutorato in un ambiente di eccellenza accademica riconosciuto dal Miur. Il merito è il criterio alla base anche per iniziative, come quelle dell’università di Enna e del Politecnico di Torino, di solidarietà per le vittime della mafia. La tassa di frequenza è abolita per gli studenti meritevoli, la cui famiglia sia stata colpita dalla criminalità organizzata.

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