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Unicredit: boom del Tier 2, domande per 5,5 miliardi

Imagoeconomica

Grande accoglienza per il bond subordinato di tipologia Tier 2 emesso da Unicredit: lo strumento, dedicato agli investitori istituzionali per un totale di 1,5 miliardi, ha generato richieste per complessivi 5,5 miliardi, di cui 1,7 miliardi dagli investitori di Asia ed Europa, e il resto prevalentemente nel mercato Usa e Canada.

I titoli hanno una scadenza a 15 anni e pagano una cedola fissa in dollari pari al 5,459% all’anno per i primi 10 anni corrisposta su base semestrale, equivalente a uno spread in euro pari a 475 punti base sul tasso dello US Treasury a 10 anni. La guidance iniziale di 510 punti base sul US Treasury a 10 anni ha registrato in seguito un miglioramento di 35 punti base. Lo spread di emissione finale è stato dunque fissato a T +475 punti base, equivalente a +415 punti base sopra il tasso swap a 10 anni in euro.

I bond emessi da Unicredit sono stati distribuiti a diverse categorie di investitori istituzionali quali soprattutto fondi (82%), ma anche hedge funds (10%), assicurazioni/fondi pensione (4%) e banche/private banks (3%). Bank of America merrill Lynch, Citigroup, JP Morgan, Hsbc, Morgan Stanley, Toronto Dominion e Unicredit Bank AG hanno curato il collocamento ricoprendo il ruolo di joint bookrunner.

I titoli saranno emessi a valere sul programma globale MTN USD e, in ragione dello status subordinato, hanno i seguenti rating attesi: Baa3 da parte di Moody’s, BB+ da parte di S&P e BB da parte di Fitch. Il taglio minimo dell’obbligazione è di 200.000 dollari e multipli di 1.000 dollari. La data di regolamento è prevista per il 30 giugno.

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Categories: Finanza e Mercati