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Ubs, utile a 1,39 miliardi: “Il miglior risultato dal 2010”

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Ubs ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto pari a 1,39 miliardi di dollari, in crescita dell’1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato che rappresenta la migliore performance nel periodo aprile-giugno dal 2010. Il traguardo è stato raggiunto, sottolinea la banca, nonostante condizioni di mercato più difficili rispetto al 2018. Il dato ha battuto nettamente le attese degli analisti che avevano previsto profitti in ribasso del 24,9% a 1,038 miliardi di dollari.

In calo i ricavi operativi, scesi dell’1% a 7,54 miliardi di dollari. Anche in questo caso il risultato ha superato il consensus. Il risultato ante imposte rettificato è stato di 1,787 miliardi di dollari, con una flessione del 2% su base annua, mentre il rapporto costi/ricavi si è attestato al 76,1%.

Per quanto riguarda il capitale, Ubs mostra un indice Cet1 del 13,3%. Ubs rileva comunque come restano rischi al ribasso per l’economia globale e l’atteso taglio dei tassi di interesse, da parte delle banche centrali, continuerà ad avere effetti negativi sui margini di interesse.

L’amministratore delegato Sergio P. Ermotti: “Nel secondo trimestre, non solo siamo progrediti rispetto a un già solido secondo trimestre 2018, ma abbiamo realizzato l’utile netto più alto di un secondo trimestre dal 2010. Ancora una volta il nostro modello operativo ha dimostrato la sua forza e la sua capacità di generare ritorni competitivi persino in condizioni di mercato lontane da quelle dello scorso anno. Complessivamente i nostri obiettivi rimangono invariati: realizzare una crescita sostenibile e profittevole di lungo termineinvestendo nelle nostre attività e offrendo rendimenti attraenti per gli azionisti”. 

Alla Borsa di Zurigo il titolo Ubs guadagna l’1,74%, arrivando a quota 12,02 franchi svizzeri.

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Categories: Finanza e Mercati