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Terna: sostenibilità record nel 2015

Nel corso del 2015 Terna ha ottenuto risultati ambientali e sociali che, in alcuni casi, sono i migliori di sempre. Tra questi, l’incidenza delle perdite di SF6 – un gas con un effetto serra molto potente utilizzato come mezzo di isolamento all’interno di alcune apparecchiature elettriche – sul totale dell’installato, scesa allo 0,44% (0,55% nel 2014), suo minimo storico; le emissioni dirette di CO2 diminuite del 14% (66.799,4 tonnellate equivalenti; erano 77.361 nel 2014) e l’intensità carbonica (emissioni di CO2 rapportate ai ricavi) scesa dell’8,5%. È quanto emerge dal bilancio di sostenibilità della società proprietaria della rete di trasmissione elettrica nazionale.

La percentuale di rifiuti riciclati è salita al 92% (81% nel 2014). In ambito sociale le ore di formazione pro capite hanno toccato il loro tetto storico con 56 ore (43 nel 2014), raggiungendo il 97% dei dipendenti, a testimonianza dell’attenzione di Terna alla formazione continua. Positivi anche i dati relativi alla salute e sicurezza che, oltre all’assenza di incidenti mortali, evidenziano un consolidato trend di miglioramento frutto di un’intensa attività di formazione e informazione sul tema, insieme alla costante attività di vigilanza che sono alla base del sistema di gestione che ha ottenuto e mantenuto, sin dal 2007, la certificazione OHSAS 18001.

“Le performance ambientali e sociali 2015 del Gruppo, in alcuni casi le migliori di sempre, dimostrano la solidità del nostro modello di business, nel quale i temi di sostenibilità sono parte integrante della creazione di valore – ha dichiarato la Presidente di Terna Catia Bastioli –. Il nostro impegno a ricercare coerenza tra gli obiettivi aziendali e i grandi obiettivi dello sviluppo sostenibile ci viene riconosciuto dalle principali agenzie internazionali di rating di sostenibilità e dagli azionisti che scelgono Terna anche per le sue perfomance di sostenibilità”.

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Categories: Economia e Imprese
Tags: Terna