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Spread, fiammata dopo le aste

Dopo la difficile asta di bond che si è svolta questa mattina, lo spread italiano è tornato a salire. A pesare sono soprattutto i rendimenti sui Btp decennali, che hanno sfondato il muro del 6%, facendo segnare il record assoluto dall’introduzione dell’euro.

Subito prima dei collocamenti, il differenziale di rendimento fra i titoli di Stato italiani a 10 anni e i corrispettivi Bund tedeschi faceva segnare 366 punti base. In corrispondenza delle aste si è registrata però un’impennata che a portato la forbice ad allargarsi fino a quota 377.

Il valore rimane sotto la media dell’ultimo periodo, ma l’ennesima fiammata dello spread, insieme al livello straordinario degli interessi sui bond, dimostrano come l’ultimo vertice di Bruxelles e gli impegni assunti dall’Italia in tema di crescita non siano stati sufficienti a rassicurare i mercati sulla solvibilità del nostro Paese.

Quella di oggi è stata una mattinata buia non solo sui mercati obbligazionari. Intorno alle 14, Piazza Affari fa registrare un rosso dell’1,84%.

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Categories: Finanza e Mercati