X

Snam: utile dei 9 mesi +7,4%, ricavi +15%

Imagoeconomica

Snam chiude i primi nove mesi del 2021 con un utile netto adjusted di gruppo pari a 938 milioni di euro, in crescita del 7,4% su base annua. Il risultato, scrive la società, è stato raggiunto grazie “alla positiva performance operativa, al contributo delle società partecipate e alla continua ottimizzazione della gestione finanziaria, con un costo del debito medio inferiore all’1%”.

I ricavi totali si attestano invece a 2,334 miliardi di euro, +14,9% su anno, “per l’aumento degli investimenti nel core business regolato” e per la crescita “del business dell’efficienza energetica”.

Il margine operativo lordo (Ebitda adjusted) ha raggiunto quota 1,716 miliardi (+2,8%), mentre gli investimenti tecnici sono saliti a 866 milioni di euro (+13,6%; di cui +11,8% relativi al core business).

Per quanto riguarda l’indebitamento finanziario netto,è cresciuto a 13,806 miliardi, il 7,1% in più rispetto ai 12,892 miliardi del 31 dicembre 2020, per diverse ragioni: “l’acquisizione della partecipazione in De Nora – spiega ancora la società – un effetto stagionale dovuto all’attività di bilanciamento e la crescita del piano investimenti e del capitale circolante legato allo sviluppo del business dell’efficienza energetica”.

Snam annuncia inoltre nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di metano: -55% al 2025 su base 2015 (da -45% del precedente target).

Il Consiglio d’amministrazione ha poi deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo 2021 pari a 0,1048 euro per azione, con pagamento a partire dal 26 gennaio 2022.

“I risultati dei primi nove mesi mostrano la solidità del nostro core business, la crescita delle nuove partecipazioni come De Nora e la continua attenzione all’ottimizzazione della struttura finanziaria – commenta l’amministratore delegato, Marco Alverà – In una fase di forte aumento e volatilità dei prezzi del gas e di difficoltà di approvvigionamenti a livello globale, Snam incrementa i propri investimenti per contribuire alla sicurezza energetica dell’Italia, che oggi è in condizioni migliori rispetto ad altri paesi europei grazie alla propria capacità di stoccaggio e all’entrata in esercizio del Tap. Prosegue lo sviluppo dei nuovi business della transizione energetica con investimenti e progetti nell’idrogeno, nel biometano, nell’efficienza energetica e nella mobilità sostenibile. Si rafforza il nostro impegno Esg in favore dei territori, delle comunità e dell’ambiente, con un nuovo target di riduzione delle emissioni di metano in vista dell’obiettivo delle zero emissioni nette dirette e indirette al 2040”.

Related Post
Categories: Finanza e Mercati