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Schaeuble frena: “La lettera di Tsipras non fa chiarezza”

La seconda lettera inviata ieri dal premier greco Alexis Tsipras ai creditori internazionali “non contribuisce a fare più chiarezza”. Nel gioco delle parti tra falchi e colombe, il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble conferma il suo ruolo di “duro” e frena l’ottimismo su un possibile accordo nell’Eurogruppo convocato per oggi pomeriggio alle 17,30. In un incontro con la stampa ha poi precisato che Atene “deve dire che cosa vuole”. Non ci sono le condizioni, aggiunge Schaeuble, per concedere aiuti prima dell’esito del referendum di domenica prossima, visto che il programma “è scaduto“. La disponibilità da parte dei creditori internazionali c’e’ anche se, ha ricordato Schaeuble, gli eventi da venerdi’ scorso, quando Tsipras a sorpresa ha annunciato di voler indire un referendum popolare sulle condizioni del piano di sostegno, “vanno al di la’ dell’immaginabile”.

Il governo greco ha confermato le anticipazioni del Financial Times e ha ufficializzato di aver inviato una “nuova proposta che comprende una serie di emendamenti, aggiunte e chiarimenti” con l’obiettivo di ottenere un terzo programma di aiuti tramite l’Esm (il fondo salva stati erede dell’Efsf) del valore di 29,1 miliardi. Nella lettera, datata 30 giugno, Tsipras, rivolgendosi a Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, Mario Draghi, numero uno della Bce e Christine Lagarde, direttore generale dell’Fmi, sottolinea che “come potete notare, i nostri emendamenti sono tangibili e rispettano pienamente i criteri di solidità e credibilità sui quali è stato disegnato l’intero programma”.

Tsipras accetta la riforma dell’Iva ma propone di mantenere uno sconto del 30% nelle isole greche, applicabile alle nuove aliquote. A livello fiscale, la proposta è di aumentare gradualmente al 100% il versamento anticipato delle tasse sul reddito delle imprese individuali e di cancellare gradualmente il trattamento privilegiato concesso agli agricoltori (compreso il sussidio alle accise sul diesel) entro fine 2017.

Il tetto di spesa per il settore della difesa verrebbe ridotto di 200 milioni nel 2016 e di 400 milioni nel 2017 attraverso una serie di misure mirate, tra cui tagli al personale e ai materiali. Sulle pensioni, il Governo Tsipras si impegna alla piena attuazione della riforma del 2010 ma chiede di rinviare quella del 2012 (riforma per la sostenibilità)  dal 1° luglio come chiesto dalla Ue al 1° ottobre, data prevista per l’entrata in vigore della nuova riforma legislativa.
Ekas, l’integrazione alle pensioni sociali, sarà cancellata entro la fine del 2019 ma senza alcun taglio immediato al primo 20% degli aventi diritto.

Sul mercato del lavoro, la Grecia si impegna ad attuare il nuovo quadro legislativo nell’autunno di quest’anno. 

A livello di liberalizzazioni, la Grecia si impegna a seguire le raccomandazioni di livello 1 dell’Ocse, relative soprattutto alle licenze di trasporto e al trasporto turistico, e di livello 2 (bevande e prodotti petroliferi), nonché ad aprire alla concorrenza le professioni di notai, cancellieri di tribunali e ufficiali giudiziari. Infine, la Grecia si impegna a valutare in modo approfondito il livello di concorrenza in settori specifici dove si registrano pratiche di oligarchia (settore edile, commercio all’ingrosso, prodotti agricoli e media) e di adottare le raccomandazioni in merito concordate con l’Ocse. Ci si impegna, inoltre, ad adottare una strategia complessiva contro la corruzione, in particolare nell’area delle procedure di asta pubbliche.


Allegati: Lettera Tsipras 30 giugno.pdf

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