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Renzi: “Nessuna nuova tassa per Airbnb”

“Finchè il premier sono io, le tasse si abbassano e non si alzano”. E’ intervenuto così oggi sui social il presidente del Consiglio Matteo Renzi, alludendo ad alcuni emendamenti presentati alla manovra e in particolare a quello relativo a Airbnb, cioè a una norma approvata dalla commissione Finanze della Camera (da sottoporre ancora alla commissione Bilancio, che a questo punto dovrebbe bocciarla) che prevede la cedolare secca al 21% automatica per questo tipo di attività, l’istituzione di un apposito registro all’Agenzia delle Entrate e una clausola antievasione, con la responsabilità in solido sul pagamento delle tasse da parte del privato e dell’intermediario.

“Nessuna nuova tassa in legge di bilancio, nessuna. Nemmeno Airbnb”, ha puntualizzato Renzi sui suoi canali social (e anche su quelli del Partito democratico). Ieri erano state approvate dalla commissione Finanze di Montecitorio anche altre novità, tra le più rilevanti quelle relative al bagarinaggio online (dopo il caso Coldplay), al bonus mamma e nido e al bollo auto.

BAGARINI ONLINE – A breve questa sorta di bagarinaggio non sarà più possibile: l’emendamento alla legge di Bilancio da poco presentato pone il divieto di esercitare questa pratica, definita dal ministro Dario Franceschini un fenomeno “intollerabile”, soprattutto dopo gli ultimi casi clamorosi come quello legato al concerto dei Coldplay. La norma prevede multe da 30mila a 180mila euro per ciascuna violazione accertata.

BOLLO AUTO – Tra le novità spunta anche quella anti-evasione per il bollo auto. Gli uffici del dipartimento dei Trasporti e le autofficine autorizzate a fare la revisione dovranno controllare che i proprietari dei veicoli abbiano sempre pagato tassa di proprietà e tassa di circolazione del proprio mezzo, e che non sia sottoposto a fermo amministrativo. Se la verifica darà esito negativo non si potrà circolare finchè non si paga.

BONUS MAMMA E NIDO – Infine, arriva un tetto Isee per il bonus mamma e per quello nido, previsti dalla manovra. Due emendamenti presentati dal Pd e approvati dalla commissione Affari sociali della Camera stabiliscono che i nuclei familiari che possono usufruire delle agevolazioni siano solo quelli con un Isee non superiore a 13mila euro annui per il bonus mamma e non superiore a 25mila euro per il bonus nido. Come prevede il regolamento però ora la proposta sarà ulteriormente valutata dalla commissione Bilancio della Camera. Sempre sul fronte della famiglia sale da due a tre giorni il congedo obbligatorio per i papà. E potrebbero salire da 210 a 600 euro le detrazioni per le attività sportive dei figli.

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Categories: Politica